Meteora granata: Ronaldo Vanin

19.11.2019 10:00 di Marcello Ferron   Vedi letture
© foto di Giovanni Evangelista/TuttoLegaPro.com
Meteora granata: Ronaldo Vanin

La stagione 2002-2003 è certamente una delle più negative della storia del Toro, sia per il disastroso rendimento sul campo della squadra granata, che retrocede chiudendo all'ultimo posto il campionato, sia per le vicissitudini societarie. Ed in quella stagione si è affacciato in prima squadra un ragazzo italo-brasiliano, prodotto delle giovanili granata che però, troverà ben poca fortuna con la maglia del Torino, ovvero Ronaldo Vanin.

Già il suo debutto in prima squadra sembra essere un triste presagio di un'avventura destinata a non decollare. Vanin infatti esordisce in Serie A con la maglia del Toro il 6 ottobre 2002 a San Siro contro il Milan, subentrando a Magallanes. Quella gara è una vera e propria disfatta per il Toro di Camolese, che viene travolto per 6-0 dalla formazione di Carlo Ancelotti. Vanin in quella stagione colleziona altre due presenze, il 13 aprile contro il Piacenza, quando subentra ad Omolade, ed il 17 maggio, alla penultima giornata, contro l'Empoli, gara nella quale viene schierato titolare. Alla fine di quella stagione Vanin è appena ventenne e con una carriera davanti, ma quelle saranno le uniche tre presenze che potrà contare con la maglia granata. Le due stagioni successive le passa in Campania, prima al Benevento e poi ad Avellino, ed in entrambe riesce a ritagliarsi un discreto spazio. All'inizio della stagione 2005-2006 rientra al Toro, ma non scende mai in campo, e così nel gennaio 2006 viene ceduto in comproprietà al Catanzaro e la sua avventura a Torino si chiude definitivamente. 

Dopo alcune esperienze con Perugia e Manfredonia, gioca 5 anni a Sorrento, poi si trasferisce al Lecce in Lega Pro. Nell'estate 2013 passa al Parma, ma viene ceduto in prestito per 2 anni in Slovenia, al Gorica, dove non percepisce lo stipendio. Tornato in Italia si trova svincolato dopo il fallimento del Parma, e torna a Sorrento, in Serie D. La stagione successiva torna in Piemonte, al Casale, poi all'Alpignano, ed alla carriera da calciatore inizia ad alternare quella di fattorino per una casa farmaceutica, come dichiarato in un'intervista a CalcioNapoli24.it nel dicembre 2017. Certamente la sua carriera si è sviluppata in maniera decisamente sfortunata, ma nel suo periodo al Toro non è mai riuscito ad imporsi e si può considerare certamente una meteora granata.