D'Ambrosio sui settori giovanili: "Molti tecnici pensano solo a fare carriera"

D'Ambrosio sui settori giovanili: "Molti tecnici pensano solo a fare carriera"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi
Oggi alle 15:04Ex granata
di Marina Beccuti

L'ex granata Danilo D'Ambrosio, che ha lasciato il calcio giocato dopo la sua lunga esperienza all'Inter (e un anno al Monza), ha spiegato a Il Giornale, perchè è in crisi il calcio italiano, già a partire dai settori giovanili. 

"Parlo anche da padre: quando i miei figli hanno cominciato a giocare, la domenica alle partite li portava mia moglie. Mi raccontava certe cose e pensavo che esagerasse: ora ci vado io e posso dire che è ancora peggio".

"Aldilà dei genitori, vedi allenatori che esultano ai gol come se fossero in Champions. Molti tecnici non pensano più al bene dei ragazzi, ma a far carriera", ha ancora aggiunto l'ex difensore, classe '88, al Torino nel periodo 2010-2014.

"Dalle basi: la crisi è sui valori fondamentali. E dal merito: i ragazzi non crescono in ambienti sani, trasparenti, dove chi lavora meglio viene premiato. Contano solo i soldi: il talento si perde e i giovani non imparano il valore dell'impegno".

"Una volta si imparava ad aspettare, a rispettare i tempi, a stare in gruppo. Oggi tutto è più rapido e organizzato, ma si perde la parte umana e formativa. I bambini devono tornare a divertirsi, soprattutto a sbagliare e a imparare senza la pressione continua del risultato. E in questo conta molto la famiglia: il calcio non è solo campo, è presenza, accompagnamento. Si deve aiutare i ragazzi a vivere il percorso con equilibrio, invece si pretende tutto e subito".

Sul come rifondare la Figc, D'Ambrosio ha concluso: "È come negli affari: punterei su una squadra di persone competenti che possono insegnare qualcosa a me e agli altri. Servono educatori, allenatori e dirigenti che amino davvero il calcio e i giovani. Se formi uomini e donne consapevoli, allora puoi anche formare calciatori migliori. Altrimenti restano solo atleti senza identità".