Paolo Archetti Maestri (Yo Yo Mundi): "Quest'anno ci sono le basi per un futuro radioso"

13.11.2018 20:12 di Marina Beccuti Twitter:   articolo letto 2506 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Paolo Archetti Maestri (Yo Yo Mundi): "Quest'anno ci sono le basi per un futuro radioso"

Paolo Enrico Archetti Maestri è il leader e cantante del gruppo alessandrino (Acqui Terme) Yo Yo Mundi, impegnatissimi nel sociale, nonché nel mondo della cultura e della musica. Ma Paolo è anche un super tifoso del Toro e proprio per questo l'abbiamo intervistato.

“Penso, al di là di qualche alto e basso, che quest'anno ci siano le basi per un futuro radioso. Attendo il rinnovo di Ola Aina, che è un bel difensore con un fisico notevole, ma anche il centrocampo e l'attacco sono buoni, con il gallo e soprattutto Falque. Senza dimenticare che c'è Parigini, che ha accettato la panchina, ma scalpita per imporsi".

Più vivaio in prima squadra? "Tale idea riempie sempre di soddisfazione il tifoso, molti giocatori che abbiamo amato arrivavano proprio dal settore giovanile. Ma credo che la soluzione possa essere quella di fare il campionato Under 23, che può essere importante in chiave futura".

Mazzarri sta lavorando bene, però magari c'è la necessità di cambiare ogni tanto il modulo in corsa: "A volte non si tiene tutta la partita, ma si potrebbe anche giocare con il tris d’attacco. Quando c’erano ancora problemi di amalgamare la squadra era più difficile dare spazio a nuove pedine, adesso le cose sembrano andare meglio, dunque ci sarà spazio anche per chi gioca meno. Credo che lo stadio Grande Torino debba essere nuovamente pieno, magari con Cairo che predisponga dei mini abbonamenti per favorire le famiglie e portare tanti bambini, per far capire che la nostra è una tifoseria diversa”.

Cos'hanno in programma gli Yo Yo Mundi in futuro? "C'è un nuovo album in arrivo, che potrebbe uscire in primavera o, al massimo, nell’autunno prossimo. Ma vogliamo anche fare uno spettacolo teatrale dedicato all’ecologia, per sensibilizzare le persone al cambiamento del clima e poi vorremmo anche dedicare uno spazio alla luna".