ESCLUSIVA TG – Venerato: “Giampaolo si aspetta un regista e un trequartista. Cairo e Vagnati lo sanno”

13.09.2020 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Ciro Venerato
© foto di Federico De Luca
Ciro Venerato

Ciro Venerato è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Con Venerato, giornalista Rai esperto di calciomercato, abbiamo parlato del mercato del Torino a sei giorni dall’inizio del campionato.

A Giampaolo verrà dato il play davanti alla difesa e se sì chi sarà? Torreira, Biglia se non andrà in Turchia, Vera o qualche altro?

“Sì, il Torino prenderà il regista basso e i nomi che circolano sono tutti veri, ma è ovvio che Torreira, così come Linetty e magari anche Ramirez in un’altra zona del campo, sono giocatori più adatti. Torreira mi dicono che ricorda un po’ Redondo, mentre Biglia è più esperto, ma anche più “anziano” per cui Torreira sarebbe l’ideale. L’uruguaiano è stato scoperto ai massimi livelli da Oddo che gli ha inventato una nuova vita calcistica nel Pescara, l’anno della promozione con Lapadula, quando lo ha schierato come mediano poiché Torreira nasceva mezzala e poi Giampaolo lo ha rilanciato a grandi livelli nella Sampdoria consentendogli poi il passaggio all’Arsenal.
Giampaolo è un allenatore che insegna calcio e questo richiede più tempo e maggiore attenzione al modulo tattico ed è ciò che dico che questi giocatori sono più adatti perché sono già stati allenati da lui e conoscono a menadito le sue teorie e di conseguenza i tempi di apprendimento per il Toro si accorciano e quindi anche i risultati andrebbero di pari passo. Credo che l’esperienza di Giampaolo al Milan sotto questo aspetto lo abbia segnato nel senso che ha capito che al di là delle parole che si generano nel calcio, soprattutto d’estate, alla fine contano i risultati e una partenza magari non esaltante, al di là di tutto, potrebbe creargli problemi con l’ambiente, che già sta contestando Cairo, e con stampa. E’ quindi ovvio che stia cercando, nel modo migliore possibile, di chiedere alla società di prendere giocatori con i quali ha già lavorato e che lui conosce e che soprattutto loro conoscono lui. Secondo me, questo è importate, ma al di là dei nomi se anche alla fine arrivassero calciatori che non lo conoscono andrebbe comunque bene se avessero le caratteristiche tattiche adatte a metabolizzare a breve il tipo di gioco e il tipo di ruolo da interpretare secondo la concezione calcistica di Giampaolo. Lui è un tecnico preparato come si comprende quando si guardano giocare le sue squadre e quando si parla con i calciatori che ha allenato infatti il 90 per cento di loro afferma che rispetto ad altri allenatori da lui ha avuto qualche cosa di diverso sia sotto il profilo didattico sia per quel che concerne il gioco collettivo che gli ha permesso di esaltare le proprie caratteristiche di singolo”.

Nella rosa del Torino ci sono Verdi, Falque e Berenguer che non sono trequartisti, ma che possono essere utilizzati in questo ruolo. Arriverà un vero trequartista?

Falque volendo è l’unico dei tre che potrebbe indossare questo abito, ma credo che non vada a genio a Giampaolo nel ruolo di trequartista ed è per questo che è sul mercato e la sua partenza potrebbe favorire l’arrivo di Ramirez o Pereyra, che è un altro nome che è stato valutato in questi giorni dal Torino e anche da altri club e che è sul mercato perché lascerà il Watford. Pereyra ha fatto bene a Udine, è stimato da Giampaolo e conosce il nostro campionato. Ramirez con il mister ha già fatto grandi cose alla Sampdoria, mentre Pereyra ha alternato grandi prestazioni, perché il pallone lo sa giocare, ad altre meno importanti e in Premier ha disputato stagioni deludenti e non ha sicuramente spiccato il volo. Torreira in regia sarebbe l’ideale e Ramirez sarebbe la ciliegina sulla torta e con Giampaolo nel Torino potrebbero fare faville. Per Ramirez però c’è la concorrenza da parte del club qatariota Al-Nasr, che dopo il no del Papu Gomez vuole ancora acquistare giocatori in Italia e neanche a farlo apposta stanno valutando appunto Ramirez e Iago Falque. E’ ovvio che se Ramirez accettasse di guadagnare meno e scegliesse il Torino e anche la Sampdoria accogliesse l’offerta granata ci potrebbe essere l’incastro di mercato con Falque all’Al-Nasr e Ramirez al Torino”.

Il Torino finora ha ceduto solo Aina, ma ci sono tanti giocatori che non rientrano più nei piani tecnici, Izzo, Lyanco, Falque, Berenguer e non solo loro, e questo ha bloccato il mercato granata in entrata.

Izzo dà il meglio di sé nella difesa a tre ed è ovvio che con Giampaolo debba metabolizzare i movimenti della difesa a quattro e chi fa calcio sa che non è impossibile, ma sicuramente c’è da lavorare. Izzo nonostante il nuovo procuratore Raiolaad oggi non ha avuto ancora offerte perché le voci su Inter e Napoli erano solo giornalistiche poiché mi risulta che nessuno dei due club sia interessato al giocatore. Per lo stallo del mercato non darei colpe al Toro perché in questo momento il 90 per cento delle società ha problemi a vendere e quindi a comprare. Si contano sulle dita di una mano i club che stanno facendo mercato e la stessa Inter dopo il riscatto di Sensi e i 40 milioni per Hakimi si è fermata e ha puntato giocatori che si devono svincolare come Vidal oppure che costano poco come Darmian. Stesso discorso per il Napoli che ha preso solo Osimhen e non può comprare se prima non vende Koulibaly e Milik e non riesce a chiudere per Under o la Juventus che sta tardano di prendere l’attaccante. Il mercato è difficile come ricordava Agnelli perché il calcio con il Covid ha perso tanti soldi e il problema di oggi del Torino e di tutte le altre società in Italia e all’estero è la paura di non conoscere il proprio fatturato perché non si sa quando si riapriranno al pubblico gli stadi e con l’attuale curva dei contagi difficilmente ci sarà una riapertura nell’immediato e anche la riapertura parziale comporta perdite. Per questo tutti i club puntano ai prestiti annuali o biennali con opzione e non con obbligo di riscatto. Non è facile convincere le società a dare via alcuni giocatori e magari quelli che vengono offerti non sono giocatori da Toro o comunque non importanti come quelli che sono cercati. Oggettivamente sarà molto difficile fare mercato fino al 5 ottobre, ma ripeto, riguarda tutte le società e io parlo quasi tutti i giorni con la maggior parte dei dirigenti della Serie A e la prima cosa che mi dicono è non chiedere chi compriamo perché prima dobbiamo vendere e c’è anche il problema di rinnovi soprattutto dei giocatori non di primissima fascia, come accade ad esempio al Napoli con Maksimovic e Hysaj e non sono giocatori che guadagnano 5 oppure 6 milioni. Credo che un po’ tutti aspetteranno gli ultimi giorni di mercato, se non le ultimissime ore, per definire gli affari perché magari alcune società pur di ridurre qualche voce dal capitolo spese a bilancio darà i giocatori in saldo o li presterà gratuitamente o quasi oppure parteciperà alle spese per gli stipendi.
Questo frena un po’ tutto e a maggior ragione per una squadra che ha un allenatore come Giampaolo, che avrebbe bisogno subito di tutti i giocatori, è un problema”.

Quanto sarebbe grande per il Torino e per Giampaolo il problema se non dovessero arrivare il regista e il trequartista?

“Sarebbe una difficoltà, soprattutto se non dovesse arrivare il trequartista, che è un ruolo importante per il modulo di Giampaolo e ha fatto sempre la differenza sin dai tempi dell’Ascoli. Comunque credo che in un modo o nell’altro quei due ruoli saranno coperti entro il 5 ottobre. Con molta franchezza, Cairo sa benissimo che creerebbe problemi importanti al suo allenatore se non gli desse il regista e il trequartista poiché sono ruoli nodali per il gioco di Giampaolo per questo sono certo e stra-convinto che entro il 5 ottobre questi due ruoli saranno coperti, ma non so se arriveranno i giocatori che abbiamo menzionato e che sono i preferiti dal mister per i motivi detti. Giampaolo si aspetta un regista e un trequartista e lo sa anche Vagnati”.