ESCLUSIVA TG – Suma: “Il Milan potrebbe trattare Bonifazi a luglio. Plusvalenza con Cutrone? Valutazione 40 milioni”

09.06.2019 06:01 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Mauro Suma
Mauro Suma

Mauro Suma è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Con Suma, giornalista e coordinatore editoriale di Milan Tv, abbiamo parlato dei possibili intrecci di mercato fra il Torino e il Milan e della situazione del rossoneri con il Tribunale arbitrale internazionale dello sport e l’Uefa relativamente all’Europa League.

Quest’estate sulla Torino-Milano potrebbero incrociarsi Cutrone, Laxalt e Bertolacci, accostati ai granata, e Bonifazi, che sembra interessi al ai rossoneri. Sul fronte meneghino che cosa si dice in tal senso?

“Ci sono due cose da dire, sono giorni importanti per il completamento dell’organigramma dirigenziale e sportivo e quindi questa è la priorità. Poi una volta entrati in ruolo tutti i nuovi direttori della parte sportiva del Milan verranno ufficializzate le altre scelte. Quindi, ancora per qualche giorno la priorità è su chi deve fare le scelte e solo dopo arriveranno le scelte e le prime saranno in uscita, con ogni probabilità, perché entro il 30 giugno il Milan a livello di plusvalenze, per le sue pendenze con l’Uefa, qualcosa deve fare in uscita. Per cui queste sono le priorità.
Per quanto riguarda Cutrone, anch’io personalmente leggo da mesi sui quotidiani torinesi di un interessamento granata, ma la priorità di Patrck in questo momento è capire quale sarà il parco attaccanti del Milan per l’anno prossimo, chi sarà l’allenatore e quale sarà lo spazio che gli sarà riservato. Io non credo che il Milan voglia fare una plusvalenza su Cutrone, ma  nel caso in cui entrasse nell'ordine di idee di farla è chiaro che dovrà essere molto molto remunerata perché si tratta di un ragazzo molto promettente, nel giro delle nazionali e che ha segnato molto per cui non so se il mercato italiano possa essere, eventualmente, un interlocutore privilegiato per un giocatore come Patrik. E’ un’estate in cui in casa rossonera è tutto aperto e prevedo molta dinamicità tra entrate e uscite per cui può succedere di tutto, però prima di liberarsi di Cutrone il Milan dovrà pensarci molto, ma molto a fondo”.

Quale potrebbe essere l'ordine di grandezza della valutazione del Milan per Cutrone?

“Sui giovani la percentuale di rischio è molto alta, nel senso che si pensa di aver fatto una brillante plusvalenza e poi il giocatore esplode, com’è accaduto a Zaniolo nella Roma per l’Inter, e si è subissati di critiche. Quindi, sparando un po' alto, penso che il valore di Cutrone possa essere attorno ai 40 milioni di euro per il valore del ragazzo perché il gioco delle veramente vale la candela. Tenendo conto del fatto che comunque la priorità di Patrick è il Milan e il club rossonero non è entrato nell'ordine di idee in questo momento di fare una plusvalenza su Cutrone”.

E per quel che riguarda Bonifazi?

“Il Milan un centrale oltre a Romagnoli, Musacchio e Caldara dovrà averlo in più in rosa visto che sono andati in scadenza di contratto Abate e Zapata. Per cui un difensore centrale, non so se Bonifazi, potrebbe far parte dell’operatività di mercato del Milan magari a luglio.
Per quanto riguarda Bertolacci, il 30 giugno va in scadenza di contratto per cui in questo momento è già libero di accasarsi come e dove ritiene opportuno”.

E Laxalt?

“Ho letto che il suo procuratore ha detto che vuole rimanere al Milan. Secondo me, a sinistra possono aprirsi degli spazi la prossima stagione perché, tenuto conto che l'anno scorso Strinic non ha avuto mai spazio e che ha anche avuto problemi fisici, in questo momento ci sono due esterni a destra, Conti e Calabria, e due a sinistra, Rodriguez e Laxalt. Essendo il Milan ancora dentro l'Europa League e avendo tre competizioni da affrontare per il giocatore potrebbe esserci anche del minutaggio, quindi, capisco il motivo per cui il suo procuratore ha detto che Diego vuole rimanere”.

A oggi, per quanto è dato sapere, quante probabilità ci sono che il Tribunale arbitrale internazionale dello sport emetta una sentenza sul Milan in tempo utile in modo che l’Uefa abbia tempo a sua volta di emettere un verdetto facendo sapere se il Milan disputerà l’Europa League, così anche Roma e Torino sapranno quale sarà il loro destino?

“Cortesemente si chiama ripescaggio per il Torino e volgarmente squalifica per il Milan, e per una squalifica del Milan il Tas dovrebbe pronunciarsi entro metà luglio. Va detto che fino al 2 luglio non sono calendarizzate riunioni del Tas per esaminare il ricorso del Milan, quindi, se poi dal 2 al 15 luglio d'urgenza verrà calendarizzato qualcosa oggi non siamo in grado di prevederlo. Leggo che, nella media generale dei pareri, difficilmente si arriverà a chiudere questa pratica presso il Tas entro la fine del mese di luglio, quindi,  allora sarà già iniziata la stagione ufficiale. Il Milan qualche riflessione la sta facendo e ci sono alcuni quotidiani che sostengono che il Milan possa fare un ricorso d’urgenza, che a me personalmente non risulta, per accelerare i tempi piuttosto che attendere lo sviluppo della situazione. A me sembra che la decisione dell’Uefa di rimandare tutto al Tas sia quella di un’organizzazione calcistica che ha cambiato atteggiamento rispetto a un anno fa nei confronti della proprietà Milan perché se c'era un pregiudizio di carattere politico-culturale, anche suffragato dai fatti, verso la proprietà cinese non c'è nei confronti della proprietà Eliot. Per questo dico che mi sembra che l’atteggiamento sia cambiato perché un anno fa già a fine maggio si era capito che il Milan con quella proprietà sarebbe stato escluso dalle coppe europee. Oggi la proprietà è diversa e i ragionamenti Uefa sono sempre a 360 gradi. Mi sembra anche di aver capito che l'Uefa abbia demandato tutto al Tas perché non vuole diciamo così " subire un 2 a 0", cioè subire un'altra smentita come quella dell'anno scorso quando poi il Milan fu riammesso all'Europa League. Oltretutto mi pare che nel tempo ti ha destinato a cambiare lo sfondo politico del fair play finanziario e che si possa andare verso un'evoluzione senza più un'applicazione rigida ed estrema, ma un'applicazione modulata. So di dire una cosa non simpatica per i tifosi di squadre come Inter e Roma, che hanno dovuto sottostare per diverse stagioni al settlement agreement, però, anche il Milan ha avuto i suoi guai e i suoi problemi con l'Uefa per cui anche il Milan deve stare attento a fare mercato e non può fare spese folli e la regolarità di quello che accade in campo mi sembra garantita. Ad oggi 9 giugno immaginare altri scossoni sul fronte Milan-Europa League non me la sento, poi, per carità, se da un minuto all'altro la situazione cambia completamente le prenderemo atto e la vaglieremo”.