ESCLUSIVA TG – R. Sergio: “Il Torino oggi ha giocatori più adatti al 3-4-3”

19.07.2018 10:00 di Elena Rossin  articolo letto 4741 volte
Fonte: Elena Rossin
Falque, Belotti e Ljajic
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Falque, Belotti e Ljajic

Raffaele Sergio è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Sergio attualmente è il responsabile del settore giovanile dell’Avellino e allenatore della Primavera, da giocatore ha militato nel Torino dal 1992 al ‘94. Con lui abbiamo parlato della squadra granata che è in ritiro a Bormio.

Il Torino al momento è parecchio simile all’anno scorso pur con gli arrivi di Rosati, Izzo, Bremer, Meïté e Damascan. Le sembra che da queste prime battute di mercato la squadra possa essere competitiva?

“La squadra è abbastanza competitiva e i giovani arrivati vanno inseriti nel gruppo dell’anno scorso che è già rodato e questo faciliterà la loro integrazione. Secondo me il Toro nel campionato scorso ha reso meno delle sue possibilità. Il blocco squadra è stato quasi interamente riconfermato e negli ultimi anni la società in sede di mercato ha sbagliato poco, infatti, ha pescato giocatori sconosciuti che, però, hanno grandi qualità”.

Petrachi sta facendo un buon lavoro quindi a suo giudizio?

“Con i soldi sono bravi tutti, mentre Petrachi alle volte deve essere bravo, scaltro e furbo per trovare giocatori di qualità a prezzi modici. Se andiamo ad analizzare la rosa del Toro è abbastanza buona e può lottare per l’Europa League. Sotto questo aspetto sta facendo un ottimo lavoro. Come dicevo, è facile acquistare giocatori se si hanno a disposizione tanti soldi, ma la vera bravura sta nel prendere giocatori buoni a prezzi modici e Petrachi negli ultimi anni ha fatto così e in quest’ottica ci metto anche la Lazio perché entrambe le società hanno fatto acquisti spendendo poco e venduto guadagnando tanto”.

Da allenatore per il 3-5-2 e per il 3-4-3 il Torino alla voce esterni ha De Silvestri e Ansaldi e Mazzarri utilizza anche Berenger e ne sta provando anche qualche altro, ma non ne manca almeno uno?

“Mazzarri è un esperto di questo tipo di gioco e credo che debba soltanto trovare i giusti equilibri. Tutto dov’è stato Mazzarri ha sempre valorizzato al massimo i giocatori che aveva a disposizione. Penso che sia un ottimo allenatore e ci vuole solo pazienza ed aspettare che il lavoro dia i suoi frutti”.

Già l’anno scorso in attacco mancava un vice Belotti, ci sono Falque, Ljajic, Niang, Edera, Berenguer e Damascan, quindi, numericamente non mancano gli attaccanti, ma forse c’è un nodo da sciogliere su quanti effettivamente siano adatti al modulo.

“Il modulo giusto è forse il 3-4-3, anche perché ci sono attaccanti di un certo spessore e se rendono al cento per cento con questo impianto di gioco possono dare di più. In alcune partite si potrà giocare anche con il 3-5-2, ma in linea di massima penso che i giocatori siano più adatti all’altro modulo”.

E’ improbabile, ma nel caso arrivasse un giocatore come Zaza come lo vedrebbe in coppia con Belotti?

“Una coppia d’attacco così si potrebbe adattare benissimo al 3-5-2. Sia Belotti sia Zaza possono fare la prima e la seconda punta e si possono integrare molto bene perché hanno qualità e in un sistema di gioco di questo tipo potrebbero fare molto molto bene”.

Parte dei tifosi del Toro è delusa perché non sono stati fatti grandi colpi di mercato finora, anche perché alla Juventus invece è arrivato Cristiano Ronaldo. Cosa si sente di dire ai tifosi granata?

“I tifosi granata hanno nel dna la sofferenza, così come hanno voglia di ottenere tanto anche dal poco. Non bisogna guardare cosa fa la Juventus che con i soldi può fare tutto. Il tifoso de Toro crede nella maglia e vuole che chi la indossa la onori al cento per cento, Oggi nel calcio se non si hanno i conti a posto si rischia molto e lo stiamo vedendo in alcune circostanze che sono salite alla ribalta in questi giorni. E’ naturale che i tifosi si aspettino tanto, ma la società deve agire tenendo conto di tutto”.

Cambiando argomento e parlando di lei, continuerà ad essere il responsabile del settore giovanile dell’Avellino e l’allenatore della Primavera?

“Vediamo che cosa succederà nelle prossime settimane”,