ESCLUSIVA TG – Poggi: “Il Torino deve fare leva sulle motivazioni per tirare fuori qualche cosa da gare come quella con l’Udinese”

10.04.2021 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Paolo Poggi
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Paolo Poggi
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

Paolo Poggi è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Poggi è stato attaccante del Torino dal 1992 al 1994 e dell’Udinese dal ‘94 al 2000, attualmente è il responsabile dell’area tecnica del Venezia. Con lui abbiamo parlato della partita di questa sera fra le sue ex squadre.

Il Torino arriva dal pareggio con la Juventus che dà morale, ma con due punti in più del Cagliari terzultimo continua a doverne fare, mentre l’Udinese è nella parte centrale delle classifica e ha una situazione tranquilla. Come vede la gara di questa sera?

“L’Udinese sta affrontando tutte le sue partite con una consapevolezza e una tranquillità sicuramente maggiori rispetto a qualsiasi altra squadra che incontra. Invece la situazione del Torino effettivamente è delicata e da partite come questa deve tirare fuori qualche cosa facendo leva sulle motivazioni per fare punti utili per la salvezza”.

La squadra di Gotti ha una buona difesa a differenza di quella di Nicola, ma per quel che riguarda l’attacco le parti s’invertono. A entrambe serve più lavoro per colmare le lacune?

“L’Udinese è una squadra molto difficile da affrontare per il semplice fatto che è una squadra molto ben organizzata avendo un ottimo allenatore e ha una fisicità notevole e qualsiasi squadra ha avuto difficoltà con lei proprio perché é ben strutturata. Non so se giocherà Nuytinck anche se è stato convocato, ma nei giorni scorsi ha avuto un problema al flessore e lui è un giocatore che alla difesa dell’Udinese ha dato tanto equilibrio, soprattutto nell’ultimo periodo, e l’eventuale sua assenza in campo potrebbe farsi sentire. I giocatori davanti del Toro stanno bene e non sono gli ultimi arrivati. Le partite dipendono dall’interpretazione che ne danno i giocatori. Certo esistono gli episodi che condizionano l’andamento di una gara intera, ma credo che partite come queste debbano essere interpretate con molta pazienza e bisogna cercare di ottimizzare qualsiasi occasione che capita”.

Forse è una di quelle partite che può essere decisa a centrocampo?

“No, secondo me le partite si decidono sempre davanti: i duelli in fase offensiva sono quelli determinanti”.

La differenza la dovranno fare da un parte Belotti e Sanabria e dall’altra Okaka, Pereyra e De Paul anche se non è un attaccante?

“Assolutamente sì. Sono tutti giocatori che hanno nelle loro corde la capacità di decidere, anche individualmente, una partita soprattutto quando le partite sono piatte. La immagino difficile come partita, a meno che, come dicevo prima, non ci sia qualche episodio che determini il risultato fin dall’inizio. Ma se la gara va come tutti possiamo immaginare diventerà difficile rompere l’equilibrio e i singoli allora possono fare la differenza”.

Secondo lei, il Torino ha le chances per salvarsi?

“Ma sì, non scherziamo. Non riesco neppure ad immaginare una cosa diversa”.