ESCLUSIVA TG - Pistocchi: "Juric allenatore ideologo, ma se saprà adattarsi ai giocatori del Toro farà bene. Futuro di Belotti? Dipende da cosa sente lui"

09.09.2021 11:30 di Marcello Ferron   vedi letture
ESCLUSIVA TG - Pistocchi: "Juric allenatore ideologo, ma se saprà adattarsi ai giocatori del Toro farà bene. Futuro di Belotti? Dipende da cosa sente lui"
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La redazione di TorinoGranata.it oggi ha intervistato in esclusiva il noto giornalista Maurizio Pistocchi, che ha parlato del mercato del Toro, del nuovo tecnico Ivan Juric, del futuro di Andrea Belotti, e delle sue impressioni e riflessioni sui granata.

Il Torino ha chiuso il mercato con tre acquisti nell'ultimo giorno, cercando di venire incontro alle richieste fatte anche pubblicamente da Juric. Crede che gli ultimi acquisti possano bastare a colmare le lacune della rosa granata?

"Intanto dobbiamo considerare che il Torino ha 30 giocatori in rosa, non pochi. Juric è un allenatore ideologo, che pratica un tipo di calcio molto specialistico e che pretende quindi acquisti di profili adatti alle sue idee calcistiche, ma gli allenatori oggi devono sapersi adattare, non possono pretendere di avere soltanto giocatori adatti alle loro idee di calcio. Il Torino comunque ha chiuso il mercato con un attivo di 6 milioni tra acquisti e cessione, secondo quanto riporta Transfermarkt, ed è riuscito a portare a casa diversi giocatori, per cui penso che la campagna acquisti sia stata buona. I granata sono una buona squadra, hanno un parco attaccanti interessante al quale sono stati aggiunti Brekalo, Pjaca e Warming. Quello che è mancato ai granata nell'era Cairo è stata la mancanza di un percorso di gioco preciso, avendo cambiato diversi allenatori".

A che cosa devono puntare i granata in questa stagione dopo gli ultimi due campionati decisamente deludenti?

"Io credo che la rosa del Torino non sia inferiore a quelle di Sassuolo, Udinese, Sampdoria, Bologna, Spezia, Verona ed altre squadre che sono arrivate davanti ai granata nell'ultima stagione. Il Toro per blasone, storia, identità della sua tifoseria, deve puntare ad un calcio aggressivo e spettacolare. Le prime due giornate di questo campionato sono state negative ma non devono condizionare la tifoseria. Io credo che Cairo faccia bene a cercare di spendere in maniera oculata, visti i grandi problemi che stanno avendo molte squadre a livello economico, ma come ho detto credo che il vero problema del Torino sia la mancanza di un'idea precisa di calcio. Il Torino significa tantissimo per il calcio italiano, non è una squadra, è una leggenda, ed in quanto tale non può essere considerato una squadra normale".

In questa sessione di mercato Andrea Belotti è stato al centro di diverse voci di mercato, ma alla fine è rimasto, ora si parla di rinnovo. Quale sarebbe secondo lei la scelta migliore per entrambe le parti?

"E' difficile dire quale possa essere la scelta migliore, dipende molto da che cosa sente Belotti. Se lui sente la maglia del Toro come una seconda pelle allora è giusto che rimanga, rinunciando magari anche a guadagnare qualcosa in più, se invece, come tanti altri giocatori, darà la precedenza ad altri aspetti, allora credo sia giusto che parta".

Pensa che la scelta di Ivan Juric, allenatore con un'idea di gioco molto precisa, possa essere quella giusta per il Torino per praticare un calcio aggressivo e spettacolare come diceva in precedenza?

"Se avrà i giocatori giusti lo potrà fare sicuramente, il suo come dicevo prima è un tipo di calcio molto specialistico, non adattabile. Se lui riuscirà ad adattarsi ai giocatori che ha a disposizione al Torino ed a mettere in pratica le sue idee calcistiche, allora riuscirà a fare un buon lavoro come è già riuscito a fare anche al Verona".