ESCLUSIVA TG – Maspero: “La Juve parte avvantaggiata, ma se il Toro non molla la partita è aperta”

18.02.2018 06:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
ESCLUSIVA TG – Maspero: “La Juve parte avvantaggiata, ma se il Toro non molla la partita è aperta”
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© foto di Marcello Casarotti/TuttoLegaPro.com

Riccardo Maspero è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Maspero ha indossato la maglia granata dal 2000 al 2003 e attualmente è un allenatore. Con lui abbiamo parlato del derby di oggi.

Come si aspetta questo derby?

“La Juventus fino a prima della partita di Champions con il Tottenham mi sembrava essere una squadra insuperabile e aveva trovato una grande forza fisica e condizione, mentre dopo la gara con il Tottenham qualche certezza si è sgretolata ed è rimasta solo la grande prestazione di Higuain che da solo ha tenuto in piedi la squadra e per il resto ha sofferto il palleggio e la qualità degli inglesi. Quindi, arriverà una Juve che non si aspettava di essere in questa condizione perché pensava che il suo cammino in Champions sarebbe stato più semplice e di conseguenza qualche scossone interno c’è stato come dimostrano le dichiarazioni di Allegri e un po’ di tensione c’è perché il pareggio in casa con il Tottenham è stato una battuta d’arresto inaspettata.
Il Torino è sicuramente rinvigorito dalla cura Mazzarri, infatti, non ha mai perso e di conseguenza ha anche realizzato una serie di vittorie importanti e soprattutto ha ritrovato Belotti che per il Toro è il giocatore importante, quello che è mancato a Mihajlovic nelle partite nelle quali sarebbe servito vincere. Purtroppo nelle squadre quando manca il bomber ci sono sempre difficoltà perché la squadra può giocare bene e fare anche le partite, ma se non si fa gol e se ne subiscono si perde. Il rientro di Belotti per il Torino è sicuramente un qualche cosa in più.
Parliamoci chiaro, il Torino parte in svantaggio perché la rosa della Juve è stellare, però, i derby sono partite da giocare e non sono mai finite, nel senso che non durano i canonici novanta minuti, ma cento. Anche un derby scontato come quello del tre a tre che giocai io e segnai nel primo tempo andammo sotto di tre reti e nel secondo ribaltammo la situazione e finimmo per pareggiare i conti con i bianconeri. Il Toro deve metterci grande cuore, grande grinta e determinazione per non lasciare niente al caso”.

Quale saranno le chiavi che possono sfruttare Mazzarri e Allegri per cercare di vincere la partita?

“Se Mazzarri riuscirà a far fare tanto palleggio al Toro in modo che la squadra possa avere il predominio sotto questo aspetto allora i granata ne potranno trarre vantaggio. Bisognerà, però, vedere se i giocatori del Torino riusciranno ad avere questo tipo di rendimento ed essere aggressivi quando saranno in fase di non possesso palla ed essere dei grandi palleggiatori quando saranno in fase di possesso. Dovranno avere grande determinazione e tanta voglia di lottare su ogni palla perché alla lunga anche i giocatori più bravi se sono sottoposti a pressione costante possono commettere qualche errore.
Allegri dovrà, non so come dire, far ritornare, sdrammatizzare tutto ciò che accaduto in questi giorni perché in caso di sconfitta ci sarebbe il rischio di buttare all’aria la stagione poiché il Napoli ha l’occasione di allunare e questa diventerebbe una settimana veramente turbolenta che potrebbe far cadere le tantissime certezze che la Juve aveva costruito finora. Quindi, la Juventus deve ritrovare grande serenità”.

A parte Belotti e Higuain quali altri giocatori potranno fare la differenza in questa partita?

“Il Torino deve fare trovare la forza nel collettivo perché senza l’apporto di tutti la rosa della Juventus risulterebbe troppo forte e, quindi, solo con il collettivo può colmare il gap.
La Juve, invece, il collettivo lo ha sempre, infatti, i tanti anni di vittorie hanno dimostrato che ha una bella mentalità, ha forza e c’è spirito di gruppo e in più c’è anche grande qualità tecnica.
Il Torino dovrà, quindi, mettere in campo una grande forza di gruppo contro la qualità tecnica della Juve”.

Si può fare un pronostico?

“Il derby è una partita particolare, ma, parliamoci chiaro: la Juve parte avvantaggiata, però, il vero Toro fino alla fine non molla e di conseguenza è una partita aperta”.

Negli ultimi derby, però, il Torino non ha dimostrato di avere quella ferocia che porta a fare l’impresa.

“Però il Torino in qualche circostanza è anche stato sfortunato perché si è visto recuperare alla fine. Magari non ci ha messo quella ferocia, ma ha tenuto testa alla Juve che una volta con Pirlo (30 novembre 2014, 93’, ndr), un'altra con Cuadrado (31 ottobre 2015, al 93’, ndr) solo alla fine è riuscita ad avere la meglio e un’altra ancora con Higuain ha agguantato il pareggio all’ultimo (6 maggio 2017, al 92’, ndr). Sono state tutte partite dove il Torino non aveva dominato, però, aveva tenuto testa alla Juve ed è stato fregato proprio sul filo del rasoio ed è stato un Toro che se anche non aveva avuto una straordinaria determinazione aveva comunque tenuto botta alla Juve.
Speriamo che oggi arrivi questa benedetta vittoria perché si comincia ad essere un po’ stanchi di vedere che la Juve i derby li vince”.

Parlando di lei, quando torna ad allenare?

“Sono in attesa di trovare un presidente e un direttore sportivo che credano nel mio lavoro, in quello che propongo e nelle mie idee di calcio. Quindi, aspetto e spero di sedermi al più presto su una panchina”.