ESCLUSIVA TG – Maltagliati: “Il Torino deve muovere sempre la classifica. Longo è l’allenatore giusto”

27.06.2020 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Roberto Maltagliati
Roberto Maltagliati

Roberto Maltagliati è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Maltagliati ha indossato la maglia granata dal 1994 al 2000 e successivamente quella del Cagliari per una stagione e mezza dal 2004 al 2005, attualmente è direttore tecnico dell’Asd Villa Cortese. Con lui abbiamo parlato della sfida di questa sera fra le sue ex squadre.

Il Torino ha ricominciato bene il campionato pareggiando con il Parma e vincendo con l’Udinese e adesso è chiamato a confermarsi con il Cagliari. Come vede questa partita con i sardi?

“Il Torino è in ripresa, ma il Cagliari ha qualche cosa in più come rosa in questo momento ed è normale che la vittoria ottenuta all’ultimo minuto con la Spal faccia morale. Secondo me, se il Toro vuole uscire definitivamente dalla zona dove si lotta per non retrocedere deve assolutamente fare risultato con il Cagliari. Non è facile, ma l’obiettivo deve essere questo. La partita con l’Udinese non mi è piaciuta molto, però, Longo ha una rosa corta. Tra tutte le squadre che sono nella zona rossa della classifica il Toro, che prima dello stop del campionato aveva appena cambiato l’allenatore, è un po’ più penalizzato perché non ha avuto il tempo per lavorare, ma ho molta fiducia in Longo perché lo conosco e penso che non ci siano problemi per risollevarsi poiché è un mister che fa gruppo e che sa gestire veramente tutte le situazioni”.

Il Torino ha sicuramente una rosa ristretta, ma anche il Cagliari ha parecchi giocatori indisponibili. Questo è un problema che accomuna Longo e Zenga.

Verdi per fortuna è rientrato in gruppo, ma mi spiace che non sia ancora riuscito a esprimersi al meglio e con continuità perché è l’unico acquisto importante che è stato fatto in questa stagione. Vedremo il prossimo anno. E’ vero che Zenga ha più giocatori infortunati, ma, come dicevo, ha una rosa un po’ più completa. Le assenze e i giocatori appena rientrati, che di conseguenza non possono essere al top della forma, peseranno un po’ di più. Il Cagliari avrà parecchio morale avendo acciuffato la vittoria all’ultimo con la Spal e poi ha un allenatore nuovo e Zenga sa come gestire il gruppo e dopo la sconfitta con il Verona è ripartito con il piede giusto, anche se con un po’ di fortuna”.

Belotti tornato al gol e la difesa che non ha subito reti nell’ultima gara, due fattori che fanno ben sperare?

“Sì, certamente. Belotti è un giocatore importantissimo per il Toro e se la squadra gira lui ne trae beneficio, ma se la squadra fatica allora poi si fanno discorsi sul fatto che ha sbagliato un rigore e che non è più lui. Longo sta trovando la quadra in difesa che era il reparto che aveva lasciato un po’ a desiderare nella prima parte della stagione. Si sta vivendo una situazione un po’ particolare perché si gioca a porte chiuse e soprattutto ogni tre giorni, ma questo vale per tutte le squadre. Il lungo stop e il dover giocare due volte a settimana non agevola le squadre e in particolare quelle che hanno le rose corte. Un pareggino tra Cagliari e Torino potrebbe far comodo ad entrambe”.

Difficile che Longo e Zenga si accontentino di un pareggio.

“Ho giocato sei anni nel Torino e circa due nel Cagliari e un pareggino lo firmerei perché servirebbe a muovere la classifica per tutte e due”.

Dopo la gara con il Cagliari il Torino affronterà Lazio e Juventus e vincere con i sardi sarebbe un bel modo per approcciare agli impegni successivi, non trova?

“Sì, ma anche il Cagliari avrà due partite impegnative con Bologna e Atalanta. Vincere a Cagliari non è mai facile per nessuno e le più belle vittorie i rossoblù le hanno fatte in casa. E’ una trasferta difficilissima per questo dico che il punticino lo porterei a casa ben volentieri e poi il Torino avrà modo di pensare a Lazio e Juventus. Meglio pensare a una partita alla volta. Comunque se il Toro con il Cagliari conquisterà tre punti tanto di cappello e meglio così”.

Il Torino riuscirà a salvarsi?

“Spero proprio di sì. Non ho mai pensato a una retrocessione del Toro perché penso che ci siano squadre molto, ma molto più in difficoltà. Il Toro ha bisogno di muovere sempre la classifica, anche perché le altre che lottano per salvarsi non penso siano in grado di fare un filotto di vittorie. Comunque e meglio guardare la classifica partita dopo partita e pi si vede, ma, ripeto, penso che il Toro non abbia problemi a salvarsi, dovrebbe girare un po’ tutto male e non ci voglio neanche pensare. Vorrei tanto che il mio amico Longo rimanesse al Toro per parecchi anni. Avere un allenatore giovane cresciuto nelle giovanili sia da calciatore sia da allenatore è il massimo e averlo scelto è stata una mossa azzeccata. Ha bisogno di un pizzico di fortuna perché ha preso una squadra irriconoscibile e dedicandosi moltissimo sta cercando di risollevarla usando bastone e carota, ma fa gruppo e questo conta”.