ESCLUSIVA TG – G. Galli: “Al Toro serve una rosa più ampia. La Fiorentina? Costruita troppo in fretta”

05.12.2019 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Giovanni Galli
© foto di Federico De Luca
Giovanni Galli

Giovanni Galli è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Galli è un ex portiere che ha indossato la maglia della Fiorentina dal 1977 all’86, dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili, e poi quella del Torino nella stagione 1993-‘94. Attualmente è opinionista in trasmissioni calcistiche. Con lui abbiamo parlato della prossima partita fra le sue ex squadre.

Torino e Fiorentina due squadre in difficoltà, anche se i granata hanno vinto l’ultima gara di campionato con il Genoa e i viola hanno passato il turno in Coppa Italia battendo il Cittadella. Cosa pensa di queste due squadre?

“Ci mancava solo che la Fiorentina non passasse il turno in Coppa Italia, con tutto il rispetto per il Cittadella. Andare a vincere a Genova non è facile, il Torino ultimamente ha vinto le partite che avrebbe dovuto e ha perso con l’Inter, ero allo stadio e l’Inter in questo momento è una squadra in salute e che sta bene per cui ci sta perdere. Il Torino veniva da un periodo negativo, ma due trasferte, Brescia e Genova, con sei punti hanno permesso al Torino di rimanere in carreggiata e adesso grazie a questi risultati deve ritrovare l’equilibrio, la squadra e il gioco. Io ho fiducia in Mazzarri per cui non penso che i problemi si protrarranno tanto a lungo. Magari vorrei vedere una rosa un pochino più ampia perché, secondo me, è fin troppo striminzita”.

Ritiene la rosa striminzita alla luce dei tanti infortuni, soprattutto ora che si è fatto male anche Belotti?

“Eh, la rosa è un po’ striminzita, risicata. E’ vero che Mazzarri non utilizza tanti calciatori o per lo meno li vuole utilizzare tutto, ma se ce ne sono troppi, forse, può diventare un problema, però, nel calcio di oggi si vede che, purtroppo, ci sono delle necessità che obbligano ad avere più giocatori, anche perché si gioca sempre, ogni tre giorni, la fatica, i recuperi, chi ce la fa e chi no per cui diciamo che il Toro è una squadra secondo me forte, ma ha troppi calciatori infortunati e poi c’è anche la sfortuna: sabato dopo tanto tempo è stato fatto giocare Edera ed è stato buttato fuori dall’arbitro e no sarà disponibile per domenica con la Fiorentina”.

Secondo lei, la Fiorentina che problemi ha?

“La Fiorentina sta viaggiando in un’altra dimensione in questo momento perché è una squadra che in estate è stata costruita troppo in fretta perché c’è una nuova proprietà dal 6 giugno per cui le difficoltà ci stanno. Aveva infatti perso le prime di campionato con Napoli e Genoa perché non aveva giocatori e con il Napoli non aveva neppure meritato di perdere, mentre con il Genoa si sarebbe dovuta evitare la sconfitta. Poi, forse, i due pareggi con Atalanta e Juventus e le tre vittorie consecutive, Sampdoria, Milan e Udinese, avevano illuso, ma è una squadra che non so se sia da decimo posto o giù di li, però, non credo che possa aspirare a molto di più. Nel momento in cui aveva recuperato tutti gli effettivi la squadra aveva risposto molto bene poi c’è stata la squalifica di Ribéry, l’infortunio di Pezzella e adesso la situazione di Chiesa che sta creando un po’ di problemi ed è logico che, sommato a ciò che dicevo prima: squadra fatta di corsa, qualche errore sia stato commesso. Per quest’anno la Fiorentina deve fare un percorso di crescita, deve comprendere quali sono i pregi e i difetti e su questi costruire la squadra dell’anno prossimo. Diciamo che anche loro sono in linea, anche se certe prestazioni non si spiegano”.

In casa il Torino fatica anche più che in trasferta, non è strano?

“Probabilmente il Toro deve ritrovare degli equilibri. Al di là della partita contro l’Inter, con la Juventus qualche cosa si era visto e a formazione completa penso che sia una squadra competitiva e Mazzarri nella sua carriera non ha mai sbagliato una stagione per cui c’è tempo, secondo me, per poter recuperare. Certo è una squadra, come posso dire, che poteva essere da Europa League quest’anno, mentre adesso deve lavorare per arrivarci perché, come dicevo, i valori ci sono”.

Il Torino deve dire grazie a Sirigu perché con le sue grandi parate in tante occasioni ha impedito che i granata subissero più gol e ha anche garantito punti.

“Sì, nessuno lo mette in discussione. Penso che Sirigu sia un portiere che adesso ha trovato il suo giusto equilibrio, la maturità. E’ un portiere affidabilissimo e quando il portiere porta a casa il segno più in differenza reti a fine stagione vuole dire che è bravo. Sirigu è uno che fa la differenza”.

La Fiorentina in trasferta qualche problema l’ha avuto e domenica affronterà i granata al Grande Torino, un problema in più?

“E’ una squadra indecifrabile, come dicevo, aveva trovato l’equilibrio subito dopo le prime due partite giocando con due punte, per la precisione false punte perché né Chiesa né Ribéry sono attaccanti veri, ma dopo la crescita non c’è stata e la squadra si è un po’ frenata un po’ per la squalifica di Ribéry e un po’ per gli infortuni successivi e in più essendo sta allestita in fretta ha dei limiti logicamente. Ha pregi e difetti come tutte le squadre e adesso, secondo me, dovrà valutare i giocatori che ha e prendere le giuste decisioni sui giocatori che sono adatti e su quelli che non sono adatti al gioco di Montella, sempre che Montella rimanga alla guida della Fiorentina. Lui è uno dei corresponsabili, ma non è il responsabile dei problemi”.

A proposito, in caso di sconfitta con il Torino Montella rischia l’esonero?

“Non lo so. La vittoria di martedì in Coppa Italia con il Cittadella ha rasserenato un po’ gli animi, ma non le si può dare un valore assoluto. Ovviamente se avesse perso sarebbe stato un altro discorso. La vittoria ci mancherebbe altro se non fosse arrivata nel quarto turno di Coppa Italia, in caso contrario buonanotte perché se la Fiorentina fosse stata eliminata in casa dal Cittadella, con tutto il rispetto che ho per questa squadra che non era schierata neppure con la formazione titolare sarebbe stato veramente un problema. Il problema è che le prossime tre partite saranno con il Torino fuori e poi con l’Inter e la Roma in casa e credo che questo determinerà il futuro di Montella”.

Un pronostico su Torino-Fiorentina?

“Non lo so, non ho mai fatto la schedina in vita mia proprio perché non indovino mai. Non ho idea. Penso che il Torino abbia qualche chance in più anche visto e considerato che alla Fiorentina mancano tanti giocatori”.