ESCLUSIVA TG – Cristallini: “Bologna-Torino? Partita bivio per entrambe. Risultato? Uno a due per il Toro”

06.11.2022 08:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Paolo Cristallini
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Paolo Cristallini
© foto di Federico De Luca

Paolo Cristallini è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Cristallini è un dirigente sportivo. Da giocatore ha militato nel Torino dal 1994 al ’97 e nella stagione successiva nel Bologna. Con lui abbiamo parlato della partita di oggi fra le sue due ex squadre.

Bologna e Torino sembrano in ripresa, lei che cosa ne pensa?

“Sì, nell’ultimo turno hanno disputato due ottime partite. Il Torino mi sembra più solido e che sta continuando il percorso dell’anno scorso. Ha avuto un momento di appannamento, ma, secondo me, non avrò problemi a ripetere la stagione scorsa. Il Bologna invece ha avuto un po’ di difficoltà perché il cambio di allenatore è stato traumatico per tutti e adesso sta trovando la strada giusta per tornare ai livelli che gli compete”.

Che cosa possono fare Thiago Motta e Juric per provare a vincere la partita?

“Sono due allenatori che interpretano il calcio in maniera differente. Thiago Motta cerca più il palleggio e vuole i giocatori fra le linee, mentre mister Juric è un allenatore che ha un tipo di gioco molto più verticale. Il Bologna deve stare attento agli inserimenti dei centrocampisti e il Torino agli attaccanti del Bologna perché con il loro modo di giocare riescono comunque sempre a mettersi nella condizione di concludere. Sarà una partita molto aperta e difficile per entrambe le squadre”.

Da una parte il giocatore più temibile è Arnautovic, mentre dall’altra non c’è il bomber ma calciatori offensivi, Vlasic, Miranchuk e Radonjic, che supportano la punta, Pellegri. L’esito della partita dipenderà dagli attaccanti?

Arnautovic, secondo me, è uno fra i centravanti migliori d’Italia e Zirkzee, formatosi calcisticamente nel Bayern Monaco, è comunque un giocatore interessantissimo, che era nel mirino del Verona già l’anno scorso, ed è molto talentuoso. Il Bologna, per me, dal punto di vista della qualità offensiva ha qualche cosa in più. Il Torino però ha un allenatore che fa del gruppo e dell’intensità la sua arma principale. E’ difficile che gli attaccanti con Juric possano fare tanti gol perché lui richiede da loro molto sacrificio. La cosa in cui deve migliorare il Torino è il modo di giocare di Pellegri, finora ha giocato molto da “bambino” e ha fatto meno di quelle che sono le sue potenzialità anche nelle squadre precedenti, un po’ per gli infortuni e un po’ per il suo modo di giocare sbarazzino, ma Juric è l’allenatore perfetto che può farlo maturare e svoltare in carriera come tutti si aspettano. Concordo che le sorti della partita si decideranno in attacco”.

Il Bologna sembra avere un passo in più quando gioca in casa e il fatto di giocare al Dall’Ara sarà un aiuto o cambierà di poco per la squadra di Thiago Motta?

“Il Bologna ad oggi nelle partite in casa non ha ancora mai incontrato un avversario che gioca come il Toro che può dargli veramente fastidio perché il Bologna tende ad aprirsi e a giocare, mentre il Torino andando più sui riferimenti se riesce a inserirsi con i centrocampisti può fare veramente male poiché ha giocatori che fanno proprio degli inserimenti le loro qualità migliori. Il Bologna deve stare molto attento”.

Che difficoltà potrebbe trovare il Torino?

“Trovare i riferimenti sempre nel posto giusto perché Thiago Motta fa ruotare molto i trequartisti e non dà punti di riferimento nelle posizioni per cui il Torino dovrà essere bravo a seguire, come fa di solito, gli avversari, ma senza andare troppo in giro per il campo. Sarà una partita molto delicata e i due allenatori l’avranno preparata, secondo me, in maniera maniacale. Sono due allenatori molto bravi, con Juric ci ho lavorato e lo conosco e Thiago Motta è partito con idee di calcio molto innovative e adesso le sta adattando al campionato ed è un allenatore che si sta completando”.

Per il percorso di Bologna e Torino, anche se fra una settimana il campionato si fermerà per il Mondiale,questa partita potrebbe se vinta essere una svolta per queste due squadre?

“Sì, è una partita che può segnare una stagione perché chi la vincerà può aumentare il morale ed essere consapevole del fatto che con le squadre di una certa fascia possono vincere. E’ una partita bivio per tutte e due”.

In generale, Torino e Bologna cosa possono fare in campionato tenuto conto di tutto?

Il Torino può arrivare ottavo, davanti stanno correndo più o meno tutte rispetto alle aspettative, Inter e Juve sono u po’ più in ritardo, ma stanno risalendo la china e l’8° posto per il Toro potrebbe essere un grande risultato. Il Bologna se arriverà decimo avrà fatto un grande campionato”.

E’ possibile fare un pronostico oppure la partita è talmente aperta da renderlo impossibile?

“Uno a due per il Toro”.

Cambiando argomento e parlando di lei, che progetti ha in ambito calcistico per il futuro?

“Negli ultimi quattro anni ho fatto il capo scout al Sassuolo e nel Verona e adesso sono fermo dopo che è cambiata la dirigenza al Verona. Prima avevo fatto il direttore sportivo a Brescia e a Vicenza. Per il futuro attendo un’opportunità sempre nell’ambito di ciò che ho fatto”.