ESCLUSIVA TG – Cerruti: “La Uefa sul caso Milan dovrebbe dare una risposta in tempi rapidi”

26.06.2019 13:04 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Alberto Cerruti
Alberto Cerruti

Alberto Cerruti è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Con Cerruti, editorialista della Gazzetta dello Sport, abbiamo parlato del Torino che sta ancora attendendo di sapere se parteciperà o meno alla fase di qualificazione all’Europa League venendo ripescato poiché il Tas e la Uefa non si sono ancora pronunciati sul ricorso del Milan.

Il Torino avrebbe mandato una lettera all'Uefa, come riportato dal Corriere dello Sport, per chiedere chiarimenti sulla vicenda del Milan in modo da capire se sarà ripescato o meno per la fase di qualificazione all'Europa League. È un passo avanti in questa vicenda?

“Questo è il legittimo desiderio del Torino di conoscere il proprio futuro. Il passo avanti ci sarà soltanto quando sarà data una risposta. Mi auguro il più presto possibile perché io nella vita sono sempre per la chiarezza e, quindi, credo che sia giusto farla in tempi rapidi, non capisco perché siamo arrivati al 27 giugno e si discuta ancora di questo argomento: o dentro o fuori. Il Torino ha il diritto di sapere se parteciperà o meno all'Europa League”.

Questa vicenda sta coinvolgendo non solo le squadre di calcio, ma anche i tifosi, le località dove si organizzano i ritiri estivi e tante persone che senza risposte rimangono in sospeso.

“Infatti, se il Torino fosse ammesso all'Europa League fra dieci giorni sarebbe una bella notizia, ma paradossalmente un danno perché si sarebbe perso del tempo”.

I tribunali anche quelli civili hanno le loro tempistiche, però, se non si rispettano i tempi delle manifestazioni, la fase preliminare dell'Europa League che è organizzata dalla Uefa sta iniziando, si rischia che la gente percepisca una sorta d'irregolarità. Sembra quasi che ci sia un decadimento del mondo del calcio.

“Come dicevo, è una mancanza di chiarezza perché ci sono dei tempi da rispettare e, soprattutto, ci deve essere il rispetto delle società, dei tifosi e dei giocatori ed è per questo che non capisco perché non sia stata ancora detta una parola definitiva: un sì o un no. Nel mondo del calcio ci sono tante anomalie e, ad esempio, l'Uefa ha fatto una figuraccia con il regolamento assurdo del campionato europeo Under 21 e lo cambierà fra due anni, però, anche questo è stato una mancanza di chiarezza e di attenzione. Ci sono tante cose da migliorare e questo appunto è uno degli aspetti da migliorare".

La lettera inviata dal Torino  potrebbe dare fastidio all'Uefa oppure sarà vista come una legittima richiesta d'informazioni?

“Non lo so, ma credo che in questi casi siano molto importanti la diplomazia, i rapporti e i contatti. Ripeto, lettera o non lettera il Torino ha il diritto di sapere se parteciperà all'Europa League oppure no perché si trova in una situazione di grande incertezza, anche se in campo per sfortuna, visto che l'Atalanta non ha vinto a sua volta per sfortuna la Coppa Italia, non dovrebbe, usiamo il condizionale, partecipare all'Europa League poiché è arrivato settimo”.

Il Milan stesso non dovrebbe chiedere chiarezza?

“Il Milan è in una situazione diversa perché In ogni caso può vedere un vantaggio in questa situazione se rimane tutto com'è partecipa alla Europa League e se ne fosse escluso ha un peso in meno e, soprattutto, potrebbe differire di un anno la necessità di ridurre il deficit di bilancio. Se il Milan non partecipasse all'Europa League non lo considererebbe un danno, quindi la situazione veramente difficile è quella del Torino”.

E anche della Roma.

“Sì certo, però la Roma balla tra la fase di qualificazione e quella a gironi situazione che è comunque una certezza che tra le tre squadre è quella più sicura. In ogni caso la Roma è quella che ha un danno minore rispetto alle altre due”.

L'Uefa, ipotizzano che il Torino abbia effettivamente mandato la lettera, darà una risposta oppure potrebbe anche ignorarla?

“Mah, questo è un caso che non ha precedenti e sapere se risponderà oppure no è difficile da dire, anche perché rispetto al passato i giudici sono differenti. Penso che potrebbe anche ignorarla e decidere più avanti sulla questione del Milan. Non si conosce il testo della lettera e questo è fondamentale perché non basta sapere se effettivamente la lettera è stata mandata”.

Ma se l'Uefa decidesse sul Milan più avanti e arrivasse ad escluderlo sarebbe immodificabile ormai la partecipazione del Torino all'Europa League, sarebbe una beffa.

“Chiaramente non si può andare così avanti, prima dell'inizio della competizione ci sarà sicuramente una risposta e se non ci fossero una risposta significa che il Milan parteciperà alla fase a gironi dell'Europa League. Sarebbe paradossale cambiare in corsa”.

In Italia è già successa l'esclusione di squadre a campionato in corso.

“Questa è una situazione diversa, il campionato italiano non si può paragonare a una competizione organizzata dall'Uefa. Paradossalmente l'Uefa potrebbe non decidere nulla e lasciare tutto com'è, quindi, il Milan alla fase a gironi, la Roma alla fase di qualificazione e il Torino fuori. Non ci sono precedenti, ma, ripeto, l'Uefa dovrebbe dare una risposta In tempi rapidi, non rispondere secondo me non sarebbe giusto perché più passa il tempo peggio è. Speriamo che se questa lettera effettivamente è stata inviata serva a smuovere qualche cosa”.