ESCLUSIVA TG – Varriale: “Il Torino non è solo Cerci e il Napoli non lo sottovaluterà”

26.10.2013 07:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
ESCLUSIVA TG – Varriale: “Il Torino non è solo Cerci e il Napoli non lo sottovaluterà”
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Enrico Varriale è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Con Varriale, giornalista Rai che conduce le trasmissioni “Stadio Sprint” su Rai 2 e “Il processo del Lunedì” su Rai Sport 1, abbiamo parlato della partita fra Napoli e Torino.

 

Su quali piani si potrà svolgere Napoli-Torino?

“La partita dovrà essere fatta necessariamente dal Napoli perché, anche se il Toro è una squadra che lascia giocare e che gioca, l’obbligo della vittoria lo ha la formazione di Benitez. Credo che sarà una gara spettacolare perché il Torino non è una squadra che gioca chiudendosi e ha qualche assenza in difesa e a centrocampo, però bisognerà vedere quanto turnover effettuerà Benitez che, a seguito della partita di Champions League, farà rifiatare qualche giocatore, si parla di Behrami e forse anche di Hamsik che potrebbe essere sostituito da Pandev. Calciatori come Cerci o Insigne, che dovrebbe giocare, o lo stesso Pandev, che potrebbe essere utilizzato a supporto di Higuain, potranno essere i protagonisti di questa partita”.

 

Il Torino è un po’ Cerci dipendente, mentre il Napoli ha molte più risorse poiché ha giocatori che possono inventarsi la giocata e il gol. Benitez potrebbe essere favorito nell’organizzazione del gioco rispetto a Ventura se riuscisse a imbrigliare Cerci?

“In questo momento Cerci è il giocatore simbolo del Torino e ha dimostrato di avere le qualità per cambiare l’andamento della partita e, secondo me, è stato molto bravo nella sfida con l’Inter, di conseguenza è il calciatore che viene più controllato dagli avversari. Come organico è chiaro che il Napoli si presenta con maggiori frecce al suo arco, però il Torino non è solo Cerci e ha giocatori importanti, purtroppo alcuni sono infortunati come l’ex El Kaddouri che in questa partita avrebbe potuto affiancare Cerci e rendere più pericoloso l’attacco granata, ma come ha dimostrato contro l’Inter e in altre partite il Torino è una squadra che gioca e che non rinuncia mai ad offendere. Cerci è la punta di diamante granata capace di darle quel quid in più e Ventura lo sa gestire al meglio in modo da dare grandi soddisfazioni ai tifosi, ma se il Napoli sottovalutasse il Torino pensando che fermato Cerci non correrebbe più pericoli farebbe un grave errore”.

 

D’Ambrosio potrebbe essere un altro giocatore in grado di scombinare i piani di Benitez?

“Sì, tra l’altro D’Ambrosio è uno di quei giocatori che terrà banco nel mercato di gennaio e che può interessare al Napoli per rafforzare la linea difensiva e soprattutto gli esterni che con l’infortunio di Zuniga devono veramente essere incrementati. D’Ambrosio è la conferma che il Torino non è solo Cerci perché è un giocatore che si sta mettendo in evidenza e pare che abbia suscitato anche l’interesse del commissario tecnico della Nazionale Prandelli. Basha, che ha recuperato dall’infortunio, è un altro elemento importante. Credo che il Torino abbia degli interpreti interessanti e soprattutto ha una qualità media del gioco che ne ha fatto una delle migliori squadre di questa prima parte del campionato”.

 

Forse, però, il Torino ha il difetto di non chiudere le partite.

“E’ vero, ma le squadre che sono abituate a fare gioco sono chiaramente più propense a correre qualche rischio. Il Torino è una squadra che è stata costruita per proporre gioco più che per difendersi, ma sicuramente qualche errore di concentrazione è stato commesso e questo ha fatto trapelare l’impressione che il Torino non chiuda tanto le partite, però in alcune circostanze, come con il Milan, è mancata un po’ di “cattiveria” nella fase finale della partita che ha impedito di portare in porto risultati importanti. Penso che mediamente fino ad ora i tifosi del Torino possono essere soddisfatti del rendimento della loro squadra che si sta difendendo bene e al di là di qualche disattenzione è riuscita a mettere in difficoltà il Milan, la Juventus, che ha vinto il derby però soffrendo molto, e l’Inter che alla fine ha pareggiato in rimonta dieci contro undici, ma nel primo tempo il Torino aveva avuto più di un’occasione per incrementare il vantaggio. Anche in quest’ultimo caso tra un pareggio senza reti e uno tre a tre, credo, che i tifosi del Toro abbiano preferito vederne uno con tanti gol, ovviamente avrebbero gradito ancora di più la vittoria, ma, ripeto, finora non ci si può lamentare in casa granata per il rendimento offerto della squadra”.

 

Il Napoli potrebbe essere un po’ appagato e stanco a seguito della trasferta di Champions League?

“Per quel che riguarda la stanchezza un po’ di scorie ci sono sempre e Benitez, che è un tecnico esperto, farà un po’ di turnover, vedremo quanto ampio, ma il Napoli non sarà assolutamente appagato. Come ha detto più di una volta Benitez il Napoli è stato costruito per competere ai massimi livelli sia in Champions sia in campionato e quindi è chiaro che passi falsi non si possono concedere tanto più che la Roma marcia a velocità supersonica e la Juventus dopo le due sconfitte consecutive con Fiorentina e Real Madrid dovrà riprendere a correre e di conseguenza il Napoli non può concedere nulla a nessuno, tanto meno al Torino. Il Napoli non è appagato, ma sempre più affamato di vittorie”.