Chiera: “Belotti non è un mediano ma un attaccante..."

03.11.2018 09:18 di Marina Beccuti Twitter:   articolo letto 2628 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Chiera: “Belotti non è un mediano ma un attaccante..."

Antonio Chiera è un giornalista che segue da vicino il Torino come corrispondente de La Voce del Pinerolese e del Corriere di Torino.

Intervistato da TorinoGranata e Radio Beckwith il giornalista ha esposto la sua visione della squadra targata 2018/19.

Con la Fiorentina il Torino ha forse giocato la miglior partita della stagione: “Possiamo dire di sì, come ho anche chiesto al mister, considerando che ha tirato 21 volte in porta, che è il record assoluto di una squadra di serie A, solo 12 nel primo tempo. Poi è arrivato il pari anche per merito nell’avversario.”.

Si può davvero parlare di crisi per Belotti? “E’ stato il giocatore che ha recuperato più palloni, dieci, ma Belotti non può fare il mediano ma l’attaccante. Questo modulo penalizza un po’ Belotti, arriva senza fiato sotto rete, non riuscendo a completare l’operazione”.

All’appello mancano due giocatori che Cairo si è svenato per portare al Toro: “Mazzarri non ha ancora utilizzato al meglio Zaza e Soriano, due dei migliori acquisti di quest’anno, ma lui dice che non sono ancora a posto. Mazzarri dovrà spiegare perché non ha ancora trovato la giusta collocazione a loro due, così anche la posizione di Belotti”.

Poi bisogna contemplare anche gli errori arbitrali, quelli che hanno fatto infuriare Mazzarri: “Non bisogna dimenticare tali errori, come a Udine e a Bologna, è anche ingiusta l’espulsione di Mazzarri contro la Fiorentina. Ha chiesto all’arbitro di ammonire Hugo, visto che l’aveva fatto con Rincon, che poi non ha potuto giocare con la serenità necessaria il resto della gara per paura di prendere il secondo giallo”.

“Al Torino può arrivare il miglior allenatore al mondo, ma cadrebbe comunque nelle critiche. Il tifoso granata è particolare, vive di ricordi. Quel tipo di calcio non esiste più. Il Toro non è tra le sette squadre più forti del momento e con la storia non si vince, la storia viene ricordata solo in determinate date”, ha voluto aggiungere Chiera.

“Cairo guarda molto spesso ai bilanci, che le cose siano funzionali a quello che la società ha in mente. Il Torino è una delle società più sane, non ha debiti, non mi sento di condannare la società. Se qualcuno vuole cambiare le cose metta le mani in tasca e tiri fuori i soldi”.

Chiera è anche esperto di mercato, per cui cosa c’è da aspettarsi per gennaio? “Il mercato sarà funzionale da qui alla sosta invernale. Se la squadra granata sarà in una buona posizione, il presidente potrebbe ancora fare uno sforzo per completare questa rosa già competitiva, ma se la squadra non sarà nelle prime posizioni non farà nulla”.

Perché il Torino non punta ancora sui suoi giovani? “E’ vero, ne ha sfornato tanti, ma non ancora così bravi da buttare in prima squadra, come è successo ad esempio con uno come Chiesa, per fare un esempio. Inoltre mi permetto di dire che Cairo avrebbe potuto prendere Gasperini, ma i tifosi borbottavano perché è un ex Juve. Avrebbe non solo preso un signor allenatore, ma uno abile a lanciare i giovani”.