Beccantini: "Cairo il vero responsabile"

04.06.2009 08:46 di Marina Beccuti   vedi letture
Beccantini: "Cairo il vero responsabile"
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© foto di Federico De Luca

Roberto Beccantini, noto editorialista de La Stampa, ha fatto il punto sul Torino appena retrocesso.

La serie B è arrivata solo per demerito dei granata o ci si può appellare ad altro?

Quando si scherza con il fuoco alla fine ci si brucia. Ad essere sincero, ad inizio campionato, anch'io avevo scritto che questa squadra avrebbe potuto ottenere una tranquilla salvezza. Invece mi sono sbagliato. A volte anche noi giornalisti alimentiamo facili entusiasmi.

Cairo si è preso tutte le colpe, cosa ne pensa?

Che è il responsabile di quanto successo. Da quando il Torino è tornato in A ci sono stati quattro diversi direttori sportivi, più il valzer degli allenatori. Cairo si è sempre trovato finora al punto di partenza. Ora deve fare principalmente chiarezza con se stesso. E' necessario creare un progetto. I tifosi granata non chiedono la luna, ma una salvezza tranquilla. Il Toro dovrebbe seguire la linea di Campedelli e del suo Chievo. Ci vogliono idee.

La Serie B per giunta rischia il collasso dopo che ci sarà la scissione in Lega nel 2010.

Infatti il Toro, per non perdere altro denaro, deve cercare di tornare subito in A. La spaccatura in Lega era preventivata, vigeva un sistema assistenzialistico e molte società hanno vissuto ben sopra alle loro possibilità. Adesso devono sopravvivere solo con i loro finanziamenti.Oltretutto ci sono troppe squadre, infatti Abete ha già avvertito che, in caso di qualche mancata iscrizione per problemi di bilancio, non verrà rimpiazzata nessuna squadra che ne uscirà.

C'è il rischio che possa saltare, per bilancio in rosso, qualche società in A?

Non credo proprio. Non mi risulta ci siano questi problemi, ma se anche ci fossero finirà, come sempre, a tarallucci e vini.

Cosa consiglierebbe a Cairo per ottenere subito un pronto riscatto?

E' sempre difficile dare consigli. In primis mi terrei Abate, che è un giovane molto interessante, ma difficilmente riuscirà a confermarlo perchè è probabile che torni al Milan. Soprattutto sceglierei un direttore generale o sportivo a cui delegare la gestione della squadra. Foschi può andare bene per questo compito. Inoltre più che ai nomi dei giocatori, guarderei ai cognomi, ovvero sceglierei giocatori anche meno famosi, ma che sappiano dare quel qualcosa in più in campo. Ad esempio, se Rosina volesse andarsene, non lo tratterrei.

Non tutti sono stati convinti della serietà di questo finale di campionato, che ne pensa?

Che è stato il solito metodo all'italiana, a volte nella lotta scudetto o per non retrocedere basta un punto per fare la differenza. Mettendo in conto che anche gli arbitri possono sbagliare. Prendiamo il tanto contestato pari tra Chievo e Bologna, poteva anche andare bene al Toro se almeno avesse pareggiato contro il Genoa. Se avesse vinto il Bologna, per esempio, sarebbe stato peggio per i granata. Il Genoa a Torino ha fatto il suo dovere, non dimentichiamoci che con il Lecce in vantaggio i rossoblù potevano ancora ambire alla Champions. Non si può mai sapere, quando vengono stesi  i calendari, come sarà la situazione alla fine della stagione.

Quale allenatore vedrebbe bene sulla panchina granata?

Il primo nome che mi viene in mente è Di Carlo, ma il Chievo non se lo farà scappare. Camolese andrebbe bene, conosce l'ambiente, è un vecchio cuore granata. Ma il tecnico conta fino ad un certo punto, è invece fondamentale la forza della società, che rende anche più forte o debole il mister. Purtroppo poi il Toro deve anche tener conto della Juve, il cui divario è certamente ampio, molto più che in altre città dove ci sono due squadre, come Roma, Milano e Genoa.

Infine Beccantini fa un appello.

Sono in contatto con un tifoso granata, malato di SLA, che sogna un derby tra le due squadre a favore della ricerca sulla SLA. Il suo desiderio sarebbe quello di farlo disputare a maglie invertite, ma l'importante è giocarlo, per dare speranza ai tanti malati. 

Un'iniziativa che TorinoGranata supporterà sperando che le due società accettino la sfida a fine benefico.