Torino-Monza davanti a 8000 tifosi: prestazione granata un po' imballata, ma il pubblico non ha deluso

 di Alex Bembi  articolo letto 5772 volte
Torino-Monza davanti a 8000 tifosi: prestazione granata un po' imballata, ma il pubblico non ha deluso

Una cornice di pubblico eccezionale nonostante il clima rigido per un Toro ancora appesantito da panettone e spumante. Questa frase sintetizza l’amichevole odierna contro il Monza, formazione che milita in serie D e che, allo stadio Grande Torino, ha fatto una bella figura perdendo di misura contro una squadra ben più blasonata. Il Toro tra l’altro è sceso in campo con la formazione tipo, esclusi Castan e Baselli, sostituiti per l’occasione da Moretti e Obi.

Sono circa 8000 gli appassionati che hanno sfidato il gelo del catino di Santa Rita, rispondendo presente alla lodevole iniziativa societaria di disputare l’amichevole allo stadio piuttosto che al centro sportivo Sisport, dove non ci sarebbe stato posto per nemmeno la metà degli spettatori, non paganti, di questo Torino-Monza. L’occasione era ghiotta d’altronde: nessun biglietto d’ingresso, voglia di Toro dopo 12 giorni di astinenza e l’ultimo acquisto in passarella. Già perché, tralasciando la prestazione da clima natalizio dei granata, vittoriosi per un solo gol al zero contro una squadra di tre categorie inferiore, il primo assaggio di granata per Juan Manuel Iturbe è stato un ottimo viatico per i fans rimasti a digiuno di gol. Come da aspettarsi, proprio il neo acquisto è stato tra i più applauditi quando nel primo tempo i panchinari sono stati mandati a scaldarsi sotto la Maratona, insieme al solito idolo della folla granata, Maxi Lopez.

Il match winner è stato il redivivo Joel Obi con una rete alla mezz’ora della prima frazione, ma le cose migliori del gelido pomeriggio al Grande Torino, le ha mostrate proprio il paraguaiano nella ripresa. Iturbe infatti, subentrato allo spagnolo Iago Falque nella girandola che ha coinvolto tutti e 11 i titolari al 45 esimo, ha mostrato grande dinamismo e un ottimo dribbling. Non grandissimi spunti, ma si è vista la voglia di un giocare che desidera recuperare il tempo perso nella capitale, dove era utilizzato con il contagocce. Entrato in campo con il numero 19, Iturbe ha cercato l’intesa con i compagni e soprattutto sull’asse di destra dove agivano lui e Lollo De Silvestri. Ha avuto un’occasione su calcio di punizione, con il tiro finito di poco alto sulla traversa e una bella serpentina tra gli avversari, guadagnando una calcio d’angolo. Sicuramente un buon test per lui e per Mihajlovic che ha potuto osservare tutta la rosa a sua disposizione per la prima volta in una gara dopo le festività natalizie. Il Sassuolo è dietro l’angolo, Sinisa avrà al suo arco una freccia in più.

Presenti ma in borghese Giuseppe Vives e Mattia Aramu, probabili partenti: per entrambi si profila la cessione, per trovare quello spazio che in granata non hanno avuto e che meriterebbero.

Alex Bembi