Torino, insistere non sempre è positivo. Spazio ai ragazzi del vivaio

24.12.2017 19:54 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Torino, insistere non sempre è positivo. Spazio ai ragazzi del vivaio
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Sinisa Mihajlovic ha le sue ragioni, soprattutto dimostrare che Niang non è stato un acquisto sbagliato, ma se insistere su un giocatore porta degli svantaggi, meglio andare sul sicuro. Siamo certi che l'attaccante di origine senegalese ha i numeri per fare bene, il tocco di palla è buono e anche la visione di gioco ma, al momento, non fa la differenza e la squadra rimane più sbilanciata rispetto a quando gioca Berenguer. E' vero che a Ferrara il Toro ha raggiunto il doppio vantaggio con Niang in campo, però rispetto alla partita di Roma di Tim Cup, ha compiuto un passo indietro in generale.

Può essere che la Roma non fosse nel massimo della forma, con tanti assenti tra i titolari, già presi dal big match contro la Juventus, comunque sia è stato soprattutto un grande Toro che ha visto sugli scudi Edera, Berenguer e anche il rientro di Moretti è stato importante. Per non parlare di Milinkovic-Savic, strepitoso, ma è chiaro che non può scalzare Sirigu, che comunque anche contro la Spal se l'è cavata benissimo.

Mihajlovic se l'è presa con la squadra, che non ha reso come si aspettava, ma sarebbe anche lecito attendersi un mea culpa da parte sua e soprattutto un'analisi approfondita delle due recenti partite. Se qualcuno dei big va sacrificato per il bene della squadra, va fatto. C'è tempo per dare spazio a tutti e anche Niang si riprenderà, così Belotti, che non è ancora, al momento, nel massimo della forma.

Personalmente giocherei sempre con Edera in campo, anche se dovrebbe rifiatare Falque, il quale però merita di giocare in quanto ha più dimestichezza con il gol del Gallo, al momento. Bisogna dare spazio ai giovani, se mancano di esperienza se la possono fare solo giocando e l'ala torinese ha dimostrato di essere pronto per la serie A, senza andarsi a fare le ossa altrove.

Bisogna avere coraggio nelle scelte, anche nel mandare in campo i giovani, soprattutto se sono di valore. Un Toro con i suoi ragazzi del vivaio può anche perdere, ma sarà perdonato dai tifosi, sapendo che si sta creando il futuro della squadra e anche della Nazionale. Non sarebbe male far rientrare Parigini a gennaio, invece di pensare di dare via qualcuno per fare esperienza.