Solidarietà allo Sporting Locri femminile. Lo sport non accetta le minacce

27.12.2015 19:44 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Solidarietà allo Sporting Locri femminile. Lo sport non accetta le minacce
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© foto di Emanuele Taccardi/TuttoMatera.com

Sarà che portano la maglia granata, sono ragazze in gamba che giocano a calcio a cinque e stanno andando alla grande in classifica, che vogliamo sentirci vicini allo Sporting Locri, il cui presidente Armeni ha deciso di chiuderer il suo club "per dignità". Locri in Calabria si sa che è una zona ad alta densità mafiosa, dove impera l'ndrangheta, forse la criminalità più forte e ricca del momento, che ha messo radici ovunque in Italia. Proprio per questo vogliamo manifestare la nostra solidarietà a delle ragazze ed al suo presidente che vogliono proseguire in modo pulito la loro esperienza, perchè lo sport può aiutare molto a combattere le mafie nel mondo. Armeni non ha parlato di n'drangheta ma di "dementi", ma le minacce sono tante e sono arrivate alla figlioletta di tre anni e mezzo. Indecente. Dirigenti federali come Carlo Tavecchio e Giovanni Malagò hanno chiesto al presidente di ripensarci, ma Armeni non vuole tornare indietro, se mai è disposto a vendere la squadra gratis ad un nuovo acquirente. Lo Sporting Locri ha chiesto solidarietà al mondo del calcio ed è arrivato. Chiudere significa dare ragione a chi vuole imporre le proprie scelte con la forza e la violenza, inaccettabile in una società civile.