Nessuna polemica, basta ripartire

07.01.2014 17:44 di Marina Beccuti   vedi letture
Nessuna polemica, basta ripartire
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Non è successo niente ieri alla fine del primo tempo negli spogliatori del Toro. L'ha detto Giampiero Ventura al termine della prima partita del 2014, chiusa peggio che nel finale del 2013. Chiariamo subito, la classifica rimane buona e una sconfitta a Parma ci può stare, considerando che il Tardini rimane un tabù per il Toro. Perchè il mister fosse così incazzato mentre parlava con Gianluca Petrachi, prima della ripresa, nessuno lo saprà mai con certezza, così il perchè i due big, Cerci e Immobile (con D'Ambrosio fuori perchè in partenza), sono rimasti negli spogliatoi dopo il primo tempo. Per quanto riguarda l'attaccante la spiegazione è arrivata a fine partita dal tecnico stesso: il medico ha consigliato di non farlo giocare per non rischiare di peggiorare la sua situazione fisica. Per Cerci la sostituzione è stata decisa dal tecnico perchè era in giornata no. Poi si è saputo oggi che anche lui non stava benissimo in quanto soffre di lombalgia.

Ma il nervosismo ben accentuato sul volto di Ventura ha fatto pensare che fosse successo qualcosa negli spogliatoi e lungo tutto il secondo tempo i cronisti di Sky l'hanno rimarcato, anche perchè s'è notato uno sfogo piuttosto deciso con Petrachi e quando si cerca, per così dire, conforto dal direttore sportivo, vuol dire che qualche problema al momento c'era. Giusto dirsi tutto di brutto in faccia, se serve per rimarcare che qualche meccanismo non funziona a dovere, ma situazioni simili devono servire a dare la carica e non viceversa.

Su Immobile aspettiamo notizie dal medico, sperando che non ci sia nulla di grave (domani si saprà l'esatta diagnosi), su Cerci invece c'è qualcosa da commentare. Visto che è il leader di questa squadra e sembra maturato, forse meritava un'altra chance, l'ala di Valmontone ci ha abituati a qualche tempo avulso, salvo poi riprendersi nei successivi 45', dunque tanto meglio tentare almeno di fargli giocare un altro quarto d'ora, pur svogliato, avrebbe fatto meglio di Barreto, ben lontano dalla forma migliore. Meggiorini si è dato da fare ma gli è mancato il gol avendo sprecato un paio di occasioni importanti.

Cerci è un valore del Torino e lui stesso deve sempre avere fame di miglioramento, con il tecnico che lo conosce bene e sa come spronarlo. Nessuno vuole processare la squadra per una sconfitta che poteva starci e che non ha creato drammi. Ma ci piacerebbe maggiore chiarezza su un qualcosa che ha creato una certa curiosità. Anche perchè ci preme sottolineare che, come dice spesso Ventura, quello che conta è il gruppo, non il singolo, che bisogna lavorare per la squadra e non per se stessi e, pur andando contro al proprio credo, i migliori, se stanno bene, devono sempre giocare. Gli stimoli arriveranno. A favore di Ventura c'è il fatto che non guarda in faccia a nessuno nelle scelte, ma prima di tutto deve pensare alla squadra, perchè alla fine, pur a fronte di qualcosa che è andato storto, è sempre il risultato quello che conta, che riesce anche a mascherare qualche disagio.