Marotta è libero, costa troppo per il Toro? Sicuramente è un sogno impossibile però...

01.10.2018 18:22 di Marina Beccuti Twitter:   articolo letto 6679 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Marotta è libero, costa troppo per il Toro? Sicuramente è un sogno impossibile però...

E' chiaro che l'ex ad della Juventus, Beppe Marotta, è stato colui che ha creato questa squadra delle meraviglie, che continua a vincere e convincere. Ma, come spesso accade in casa Agnelli, dopo tanti anni di successo viene il tempo di dare un calcio al passato per ringiovanire gli organici. E' successo con Alex Del Piero, con Claudio Marchisio e adesso con Marotta. Il quale ha sottolineato che non andrà a fare il presidente della Federazione ma aspetta una richiesta da un top team, che forse c'è già, perchè si parla di Milan o Napoli. La Juve l'ha fatto fuori a fine contratto senza pensarci troppo, consci che sono in grado di andare avanti da soli o di trovare un altro manager così in gamba, magari straniero, soprattutto più giovane e di maggiore appeal.

E' chiaro che la sua esperienza può essere utile a tutti, anche al Toro. Anzi sarebbe la persona giusta per prendere in mano le redini societarie per strutturare meglio il management, che rimane ancora un po' troppo debole per ambizioni Europee. E soprattutto fare il salto di qualità tanto sperato.

Se Cairo dovesse pensarci (visto che un anno fa si era addirittura parlato di un interessamento di Adriano Galliani quando lasciò il Milan) potrebbe dare fastidio alla Juventus? Può essere, ma se l'hanno lasciato libero significa che per loro il tempo era scaduto e hanno comunque messo in conto il fatto che Marotta non si sarebbe sentito un pensionato, ma abile ad accettare nuove avventure. Il problema è uno solo, un dirigente come Marotta costa molto e vuole, ovviamente, carta libera sulle scelte, di mercato, di strategia e via discorrendo.

Non può essere considerato un manager anziano, perchè ha la stessa età di Walter Mazzarri, essendo nato nel '61, dunque assai lontano dall'essere considerato uno pensionabile, bensì abile a tornare in gioco.

Dopo aver iniziato come dirigente nel Varese, città dov'è nato, è passato all'Atalanta per poi arrivare alla Sampdoria, dove è stato notato dalla Juventus e preso dalla dirigenza bianconera. Per lui il Torino potrebbe essere un passo indietro nella carriera? Dipende, se c'è voglia di fare le cose in grande assolutamente no. E' chiaro che non avrà a disposizione il portafoglio della Juventus e nemmeno di Roma, Milan, Inter, Napoli e Lazio, ma sicuramente sarebbe il manager giusto per fare quell'agognato salto di qualità. Sempre che ce ne sia la volontà.

Resterà un sogno sicuramente, ma pensarci è umano. Con un dirigente così bravo in giro, farci un pensierino è lecito.