La Juve ladra di sogni

29.07.2016 12:58 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
La Juve  ladra di sogni
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Quante volte i tifosi avversari hanno definito la Juventus ladra? Parecchio, perchè effettivamente, in alcuni periodi della sua carriera ha vinto in modo poco chiaro, tra doping effettivo, per uso esagerato di medicine, come disse Zeman, alle trame di Moggi, con tanto di intercettazioni telefoniche, anche se poi, per adeguarsi, così facevano un po' tutti, solo che la Juve vinceva e gli altri dovevano accontentarsi delle briciole.

Oggi la Juve è forte di suo, dobbiamo ammetterlo, vince con merito, anche se gli arbitri hanno sempre uno speciale riguardo nei suoi confronti, come succede con tutti i vincenti, chiamasi sudditanza psicologica. La società bianconera sa anche gestire bene il suo patrimonio, vendendo e comprando, ed è l'unica in Italia che può permettersi certe cifre e certi giocatori che, chissà come mai, in bianconero ci vanno sempre di corsa.

La Juventus ha pure saputo costruirsi in casa qualche campione, come Marchisio, fatto particolare perchè in genere per loro il settore giovanile è importante per vincere qualche trofeo in più, ma alla fine pochi hanno la fortuna di salire in prima squadra. Perchè per la Juventus (come per la Ferrari, tutto made in Agnelli) i campioni si portano via alla concorrenza. Non avevano tempo di aspettare la crescita di Morata (avevano già Dybala, probabilmente più maturo o vero fenomeno) per cui sono andati a prendere Higuain dello scomodo Napoli, così Pjanic della Roma, due squadre che l'anno scorso potevano effettivamente mettere in difficoltà i bianconeri, due società che però devono vendere per comprare, in particolari i giallorossi.

La cifra per il Pipita è davvero sproporzionata, se consideriamo che tutti i giorni i media danno notizie catastrofiche sull'economia mondiale. Il calcio, che comunque vive da anni la sua crisi, riesce ancora a muovere cifre mostruose, scandalose, indegne quando ti martellano per fare l'elemosina all'Africa a migliaia di bambini senza cibo e acqua. Immorale, con tanto di colpa nostra, perchè se salgono le cifre è anche merito del merchandising, dell'indotto, che frutta tanti soldi, sborsati dai tifosi, che comprano a prezzi stratosferici magliette e gadget, spendendo cifre da capogiro anche magari per campioni che non fanno parte necessariamente della propria squadra del cuore. Andare in giro in spiaggia tatuati e con la t-shirt di Ronaldo è davvero cool, anche se non necessariamente elegante. Così lievitano i prezzi del calcio, ovvio, per quanto riguarda i grandi club, quelli che sognano una League europea tutta loro, magari. 

Tornando a monte, la Juventus è andata a prendere due giocatori importanti delle principali avversarie, non necessariamente perchè ne avevano effettivamente bisogno, Higuain è un grande attaccante, ma potevano andare anche su altri nomi (magari Lewandowski, tanto per fare un nome), invece no, la scelta è caduta sull'ex napoletano anche per sfregiare un'avversaria e far passare il giocatore come traditore, perchè ovviamente, anche causa i vari entourage dei giocatori, non poteva rifiutare una "proposta indecente". Nel film lei è tornata dal marito, perchè di mezzo c'era anche un po' d'amore, nel calcio no, l'amore, la passione, esiste solo più tra i tifosi e basta. Il calcio ormai è snaturato, è una macchina da soldi, ma qualcuno ci crede ancora e si spera continui a farlo. Non si vince nulla, perchè bisogna accontentarsi, perchè se mai ti va bene che trovi il campione della tua vita, i "ladri di sogni" prima o poi te lo portano via.