L'oro di Napoli e del Toro, Ciro Immobile

24.03.2014 18:58 di  Marina Beccuti   vedi letture
L'oro di Napoli e del Toro, Ciro Immobile
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Non è propriamente nativo del capoluogo campano, è infatti di Torre Annunziata, ma comunque va catalogato tra i campioni nati all'ombra del Vesuvio, talenti puri come i sudamericani, perchè hanno l'estro e la fantasia innati, perchè sanno ancora divertirsi da quelle parti, portando dentro quel velo di adorazione che ha lasciato un certo Maradona, il virus del bel calcio. Ciro Immobile, classe '90, praticamente un cucciolo ma con la testa a posto, visto che è già padre di Michela, una bellissima bambina che gli assomiglia come una goccia d'acqua. L'impronta degli Immobile, che sembrano più scandinavi che campani, con quei capelli biondi e gli occhi color mare, quello che fa sognare osservato dalle splendide prospettive della costiera.

Per una notte il bomber granata è stato da solo in cima alla classifica cannonieri, 16 gol, tre dei quali segnati sabato contro il Livorno, raggiunto poi da Tevez domenica a Catania (martedì però il nostro può nuovamente allungare...). Ciro Immobile non pensa a questa classifica, come ha detto in una recente conferenza stampa, lui pensa a segnare per il Toro. Stop. Non chiedetegli dei suoi obiettivi personali, perchè lui pensa solo al bene della squadra, perlomeno i sogni strettamente privati li tiene chiusi nel suo cuore, l'unica cosa che ha esternato senza scrupoli è quella di andare ai Mondiali in Brasile e con questo score Prandelli non lo dimenticherà di certo a casa. Di Immobile piace proprio la sua umiltà, quel suo modo di correre con orgoglio verso la porta avversaria, quel suo modo di esultare senza vezzi, quel suo modo di tirarsi su le maniche, quel suo modo di fare le cose con semplicità, com'è lui. Tornare alla Juve? No, Ciro non è il prototipo del giocatore bianconero, è stato un errore di gioventù, e poi rischierebbe di fare panchina come Quagliarella, un attaccante che altrove sarebbe sempre titolare. Ora godiamocelo così com'è, poi si vedrà, ma c'è voglia di scommettere che il prossimo anno lui ci sarà ancora nello schieramento granata.