Il Toro dell'equilibrio, il Toro di Ventura

13.11.2011 14:12 di Marina Beccuti   vedi letture
Il Toro dell'equilibrio, il Toro di Ventura
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Venerdì in sala stampa Francesco Pratali ha ammesso che questo non è il miglior Toro dell'era Cairo, che forse, presi singolarmente i giocatori, il più forte era quello di Colantuono, che arrivò ad un passo da vincere i playoff. Qui bisogna anche aprire una parentesi, perchè nella mente di molti c'è anche il dubbio che la A, in crisi economica, preferisse il Brescia piuttosto dei granata, perchè prendeva meno denaro dai diritti tv rispetto alla squadra di Cairo. Al di là dei sospetti, la mancata A e l'addio di Colantuono crearono il disastro dell'anno scorso, con il fallimento totale di Franco Lerda e di una squadra anche costruita male, poco adattabile al modulo dell'ex ragazzo del Filadelfia.

Per Ferrante il Toro trova terreno fertile quest'anno per la mediocrità del campionato cadetto, ma nel frattempo non bisogna dimenticare che sono maturati Bianchi e Ogbonna, i veterani di questo gruppo, insieme a Pratali, sono arrivati giovani volenterosi e umili, ma soprattutto è stato scelto l'allenatore giusto, quello che non urla, ma sussurra, impone e allo stesso non appensatisce le menti dei giocatori con degli schemi difficili da interpretare. La differenza forse sta proprio nel manico: ci vuole l'allenatore giusto e il Toro l'ha trovato. E poi ci vogliono uomini veri, non gente che pensa solo all'ingaggio perchè ha un nome e a qualcuno fischieranno sicuramente le orecchie. La maturità dei pezzi migliori ha dato anche maggiore personalità a tutto il gruppo, in aggiunta alla consapevolezza che ha inculcato nelle menti dei suoi ragazzi Ventura. Abbandonare i vecchi macigni per sentirsi liberi di volare.

Questa certezza ha fatto sì che venerdì un certo Ogbonna esordisse in maglia azzurra già con una forte personalità, che l'ha reso subito protagonista. Emozionato sì, ma anche conscio dei propri mezzi, della serie: io, Angelo Ogbonna, non ho paura di nessuno e questo lo devo anche a Ventura, che mi ha scaricato da ogni dubbio dandomi una nuova forza. Questo potrebbe dire il difensore che sta vivendo il suo miglior momento di carriera, ma è ovviamente solo all'inizio di un'avventura fantastica.