De Nicola: "Ventura è un combattente"

01.12.2012 18:34 di Raffaella Bon   vedi letture
De Nicola:  "Ventura è un combattente"
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© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it

È il giorno del derby. Juventus-Torino verrà giocato per la prima volta nello stadio di proprietà dei bianconeri, fattore che sicuramente potrebbe indirizzare la gara verso una direzione precisa, anche se nelle stracittadine di solito si dice che non c'è una vera favorita. Per parlare di questo, Torinogranata ha parlato con Nello De Nicola, ex direttore sportivo del settore giovanile della Juventus.

Come si vive il derby a Torino?
"Sicuramente c'è grande aria di sfida sportiva, visto che alla base c'è una grande rivalità; è un derby molto sentito. I tifosi della Juventus sono di più in Italia che a Torino, diciamo che Torino si sente granata ma in modo errato, visto che i successi della Juventus hanno portato gloria a questa città".

Come sarà quello di questa sera?
"Come tutti i derby incide l'adreanalina tra i giocatori, ma questi in primis si devono ricordare che sono professionisti e quindi devono cercare di abbassare i toni della rivalità. Sarà una partita diversa dalle altre, non c'è dubbio".

Per la Juve è stata una settimana particolare, con le polemiche del dopo-Milan e le parole di Quagliarella, Bonucci e Pirlo...
"Sono cose che si stemperano nello spogliatoio e sono sicuro, conoscendo Conte e Marotta, che avranno già rasserenato l'ambiente".

La Juve parte da favorita?
"Diciamo che la Juve ha le carte in regola per lottare per lo scudetto, ma sicuramente il Torino sta facendo un grande campionato, al di sopra delle aspettativa dei dirigenti che si aspettavano di vederlo lottare per non retrocedere. Non mi stupisco, conoscendo il valore di Ventura, che ho avuto il piacere di avere a Cagliari. Sono sicuro che riuscirà a fare bene anche contro la Juve visto che lui si esalta in queste partite: domani incarnerà bene il valore dei tifosi del Toro".

Chi saranno i protagonisti in campo?
"Sicuramente Cerci, che apprezzo dai tempi della Primavera della Roma e se avessi avuto la possibilità me lo sarei portato in qualche squadra, e Vucinic".