Colantuono... Quante strane coincidenze!

24.06.2009 08:46 di Marina Beccuti   vedi letture
Colantuono... Quante strane coincidenze!
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© foto di Giacomo Morini

Gianluigi Febbraio di ROMAGRANATA

C'era particolare attesa di sapere chi fosse il nuovo direttore tecnico del Toro, quando finalmente è stato fatto il nome di Stefano Colantuono, un qualcosa di strano mi ha colpito! Non mi sono soffermato più di tanto in personali valutazioni strettamente tecniche, anche perchè fatte ora lascerebbero il tempo che trovano, e non avrebbero senso, invece molti aspetti che in qualche modo legano il tecnico a Noi tifosi Granata di Roma, ma anche a me personalmente in particolare, mi hanno colpito facendomi annotare delle piccole ma simpatiche, analogie che ora con piacere vi confesso.


Allora, procedendo per or dine proverò a spiegarmi meglio. Il Mister essendo nato ad Anzio quindi in provincia di Roma, già mi dà il primo spunto di riflessione, gli altri sempre di carattere geografico, ma più marcati, mi portano a considerare che Marco Ferrante, il Toro di Velletri, è nato dove il Mister ha iniziato la sua carriera calcistica, si proprio nella città del vino, tanto amata da Ugo Tognazzi, ha iniziato indossando come difensore centrale la maglia della Vis Velletri dal 1980-83
collezionando 48 presenze e 2 reti. Velletri è anche la cittadina dove resiedo io!


Poi mi colpisce la data di nascita del Mister, 23 ottobre! Caspita coincide per giorno e mese con quella della mia primogenita Giulia, ovviamente e per fortuna l¹anno no! E ancora, la mia "capigliatura" è lastessa del Mister, ma non solo è come quella di Rosinaldo di Corini e di Stellone, o meglio come quella di Oscar Brevi e Enrico Fantini, caspita quello era il Toro della rinascita... sono passati quattro anni e ancora lì stiamo! Abbandoniamo quei tempi, la malinconia e anche i capelli... In Qualche modo i "romani" qualcosa di buono al Toro l¹hanno sempre portato, mi ricordo un sera del '92 di fine campionato doppia finale Roma-Torino, un romano de' Ostia detto pennellone non per le sue doti di pittore, ma per il naso assai pronunciato, ebbene in quella doppia sfida ne fa 5 di gol ai giallorossi, portando al Toro e a Torino per la quinta volta
la Coppa Italia. Che bello! Qualche anno piu tardi un¹altro "romano" ci rende felici, "Ciccio" Eduardo Artistico, teatro, lo stadio Adriatico di Pescara, segnando il gol vittoria che ci riporta diritti in A. Anche lui come me è della mitica classe 69'... e anche lui ha iniziato la carriera tra le fila del Cinthia squadra di Genzano, cittadina confinante con Velletri, nel pieno dei Castelli Romani. Per non parlare dello spirito da "Quarto d'ora granata" e di gran combattente di Rambo Roberto Policano. Infine Roberto Muzzi da Morena-Ciampino, oltre che segnare un gol contro il Mantova per la promozione in A, proprio nella capitale contro la sua ex squadra, l¹anno successivo, ruba un pallone al distratto Mexés, e infila il gol della permanenza nella massima divisione.


L¹esperienza dei "romani" in dirigenza non ha prodotto un gran che, il disastro di Calleri anche se nato a Busalla, veniva marchiato come capitolino, e poi la più recente esperienza con il duo Antonelli-Lupo, ma forse come abbiamo visto, trattare con Urbano Cairo non era cosa facile, dico era, spero abbia imparato, anche se alle nostre spalle, la lezione. Ora, e forse per la prima volta, un tecn ico romano, a meno che venga smentito. Speriamo che potremo ricordare anche lui per aver compiuto qualche impresa che riesca finalmente a farci godere!!!! Visto che da un bel pò che non godiamo. E magari faccia avvicinare un pò di ragazzi giovani al Toro, sia come tifosi, che come giocatori. Sono demoralizzato nel vedere passare gente in continuazione, mi auguro che la dirigenza manageriale e tecnica restino per anni, se questo un giorno avverrà vorrà dire che le cose finalmente girano nel verso giusto!


E prima o poi, cascasse il mondo, ci divertiremo davvero anche Noi! In Bocca al lupo Mister Stefano Colantuono, In Bocca al lupo TORO!