Udinese, De Canio: "Noi troppo brutti per essere veri. Toro micidiale in contropiede, lo avevo previsto"

30.04.2016 21:21 di Claudio Colla   vedi letture
Udinese, De Canio: "Noi troppo brutti per essere veri. Toro micidiale in contropiede, lo avevo previsto"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Riportate da Il Friuli/Udineseblog.it le parole di Gigi De Canio, affranto dopo l'odierno impatto delle sue zebrette contro un Torino in versione rullo compressore: "Abbiamo ciccato la partita più importante. Credo che la spiegazione stia nel fatto che loro sentivano l'importanza della gara, dando un significato al di là di quello che era il reale valore di questa gara. Dopo il gol sbagliato e quello preso, ci siamo sciolti, abbattuti e innervositi, e non abbiamo avuto la giusta lucidità per reagire. È stato un fuoco di paglia anche il 2-1, perchè poi ci siamo persi in due contropiedi micidiali del Toro, quelli che alla vigilia temevo tantissimo. L'Udinese è stata troppo brutta per essere vera. Mi rendo conto che forse questa gara è stata caricata troppo, e l'abbiamo sentita oltremodo.

Perchè Matos invece di Perica? Mi serviva un attaccante più veloce per dare più profondità. Pensavamo di giocare una partita un po' diversa, attaccando la profondità, non ricorrendo a movimenti in orizzontale. Ma mi sembra ingeneroso pensare che abbiamo perso per questo. Se così fosse, sarei più allegro. Non mi sento tradito, capisco benissimo i momenti e le situazioni: temevo molto questa partita, lo avevo detto che assomigliava a quella con il Chievo. Al cospetto di una squadra che gioca in maniera serena, con un gruppo consolidato, si rischia la figura che si è fatta. Speravo che tenessimo meglio. invece abbiamo preso due gol su palla inattiva: troppi errori di tutti per essere vera come squadra. Voglio considerarlo solo un momento e basta.

Ritiro? Ci stiamo riflettendo. Qualche cosa faremo. Domani ci ritroviamo per riordinare le idee, e poi ci organizzeremo per preparare la partita di Bergamo, che diventa fondamentale per il campionato. Abbiamo sbagliato subito un gol, l'idea errata che il Torino avesse la testa da un'altra parte ci ha fatto pensare che potesse essere in discesa. E il fatto di essere andati sotto ci ha condizionato in maniera pesantissima. Siamo stati vinti dalla paura che quella che doveva essere una giornata di festa potesse trasformarsi in quello che poi effettivamente è stato. Dovevamo dare una risposta più forte, non di questo genere. Prendere quei due gol ci ha fatto perdere le certezze acquisite, e ognuno è andato per proprio conto".