Felice Pulici: "Lazio, gran lavoro di Pioli. Marchetti deve ritrovarsi"

20.10.2014 20:38 di  Claudio Colla   vedi letture
Felice Pulici: "Lazio, gran lavoro di Pioli. Marchetti deve ritrovarsi"
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© foto di Federico Gaetano

Intervistato da LaLazioSiamoNoi.it, Felice Pulici, storico portiere biancoazzurro campione d'Italia nel 1973/74, ha parlato della situazione dei prossimi avversari di campionato del Toro: "Contro la Fiorentina ho visto una bella Lazio. Ha interpretato al meglio la gara, non l’ho vista andare mai in seria difficoltà.

Penso che Pioli ora abbia trasmesso un ordine di schieramento, un giusto equilibrio tattico. Partita dopo partita è riuscito a individuare gli errori, ha dato l’opportunità a tutti quanti di essere protagonisti della partita. Non soltanto chi fa gol è importante in una rosa, ma ognuno ha la sua rilevanza nel ruolo assegnatogli. Questa è la cosa che mi fa maggiormente piacere. La squadra ha una buona condizione fisica, frutto di una preparazione ben studiata. Ha cercato fin da subito di dare una certa velocità alla manovra, per essere in grado di esprimere un calcio aggressivo e mettere in difficoltà l’avversario.

La Lazio ieri ha messo la squadra viola nelle condizioni di non poter sviluppare il proprio fraseggio. Ha messo in forte crisi gli schemi dell’avversaria. Terzo posto possibile? Non faccio questo tipo di previsioni. Siamo ancora lontanissimi, credo sia ingiusto illudere la squadra con giudizi di questo tipo. Valutiamo il momento senza fare dei calcoli che servono a poco.

Djordjevic? Mi auguro che continui così. Si fa trovare puntuale, non appena la palla transita nell’area piccola lui è sempre pronto. Mi ha impressionato il suo atteggiamento in occasione del gol: un movimento perfetto sotto porta, tanta forza e rapidità. Marchetti deve rasserenarsi, anche se ieri non è stato impegnato particolarmente. Un portiere però deve trasmettere tranquillità attraverso un comportamento esemplare sotto ogni profilo. Ho stima del Marchetti che conosciamo tutti, mi auguro che ritorni al più presto il portierone di un anno fa.

Ho reputato giusto il maxi-recupero di otto minuti. Se andiamo a vedere i cambi che ci sono stati e gli infortuni con le conseguenti soste, il recupero può starci. Dobbiamo rimanere sereni in primis noi, dall’esterno, quando avvengono queste tipi di situazioni".