Coppitelli, quando nel calcio un allenatore conta davvero

14.12.2021 22:15 di M. V.   vedi letture
Coppitelli, quando nel calcio un allenatore conta davvero
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Spesso ci si domanda, dall'esterno ma non solo, quanto un allenatore possa effettivamente incidere all'interno di un gruppo su morale e risultati. In campo ci vanno i giocatori, vero, ma i giocatori vanno motivati a dovere, utilizzati in modo produttivo sfruttandone le capacità e soprattutto inseriti all'interno di un contesto tattico ben definito. Federico Coppitelli, il giovane allenatore granata che in carriera ha già comunque vinto tantissimo a livello giovanile, si inserisce al vertice di ognuno di questi fattori, perché è evidente il miglioramento dal suo arrivo nello scorso campionato in cui, con il gioco in un gruppo qualitativamente molto povero, è riuscito a sovvertire una retrocessione praticamente scontata in una salvezza senza neppure passare dai play out.

Ed anche in questa stagione la sua mano è particolarmente lampante: come per la prima squadra, il Toro gioca bene contro chiunque, evidenziando un'organizzazione di gioco definita riconoscibile che è il punto forte di una squadra con alcuni elementi interessanti ma complessivamente, per valori tecnici, non superiore ad altri club che al momento stanno anche dietro in classifica. Un dato da non sottovalutare per un settore fondamentale come il vivaio, al fine di veder crescere e migliorare i giocatori da consegnare a Ivan Juric, colui che ha espressamente richiesto elementi utilizzabili provenienti anche, non solo, dalla cantera granata. Il Torino dovrebbe capirne l'importanza e cercare di blindarlo alla guida della Primavera (o anche eventualmente ad una squadra B, che per ora purtroppo, dopo tanti proclami, rimane onestamente un'utopia), senza magari dover ricorrere ad una "richiamata" quando le cose si mettono male.