Ventura risponde a Drago: "Nessun allenatore è sprecato per il Torino, io sono orgoglioso di allenare questa squadra"

01.12.2015 21:20 di Alex Bembi   vedi letture
Ventura risponde a Drago: "Nessun allenatore è sprecato per il Torino, io sono orgoglioso di allenare questa squadra"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Un Ventura raggiante raggiunge lo studio di Rai Sport 1, subito dopo le dichiarazioni abbastanza fuori luogo dell'allenatore del Cesena Drago. La prima domanda è ovviamente su quanto dichiarato dal tecnico calabrese, che augurava a Ventura non solo la nazionale, ma almeno un club più prestigioso del Toro: "Credo il mio collega si sia solo espresso male. Non credo esista in Italia un allenatore sprecato per il Toro, tutti vorrebbero allenare una squadra di tale blasone e io sono orgoglioso di farlo da 5 anni”.

Chiusa sul nascere la polemica, Ventura si rilassa e scherza sulle sue possibilità di allenare la nazionale italiana: “Non so dove sia saltata fuori la storia della nazionale, ma parlatene pure, io sono d'accordo. Viva la Rai che mi sponsorizza, siete perfetti! (ride ndr).

“Parlando seriamente” prosegue il tecnico genovese, “i complimenti fanno piacere. Noi stiamo cercando di fare calcio organizzato, coniugando due aspetti: quello sportivo dei risultati e quello economico di valorizzare i giocatori. In questi anni abbiamo esportato l'immagine di una squadra che gioca a calcio, una squadra seria, impregnata di professionalità, dove la parola programmazione ha una sua consistenza. Dopo questa buona programmazione della società, spetta a noi proseguire nel lavoro. Ci siamo riusciti con gli Immobile, i Cerci, i Darmian e cerchiamo di lavorare anche su quelli che abbiamo ora, per consentire loro di realizzare i sogni”.

“Quanto lavoro tatticamente sulla squadra e sul singolo? I miei giocatori sono un po' arrabbiati perché facciamo un bel po' di lavoro. I ragazzi hanno voglia di avere un grandissimo futuro. Abbiamo fatto grandi passi avanti sotto questo aspetto, deve essere motivo d'orgoglio per i calciatori. Se tu hai un campione e riesci a farlo lavorare tanto tatticamente, non vinci solo lo scudetto ma domini nel mondo, parlando ovviamente dei massimi livelli e non dei nostri".

Sulla partita e su questa manifestazione, come possibile obiettivo del Toro, Ventura va cauto: “A Torino è quasi impossibile parlare di obiettivi perchè ogni volta che ne comunichi uno, se non lo centri poi te lo porti per i prossimi 10 anni di carriera. L'obiettivo per noi è la crescita dei giocatori, dove ci porterà questo non lo sappiamo ancora. Ci vorrebbe un po' più di pazienza in questa città”.

Infine, riguardo l’imminente sfida di campionato: “Incontriamo una squadra arrabbiata che arriverà qui col massimo della determinazione. Da parte nostra abbiamo la possibilità di confrontarci contro una squadra di spessore. Con la Roma sarà una gara stimolante che potrà dirci, al di là del risultato, se saremo stati squadra o meno, se avevamo fame o meno. Alla fine della gara sapremo se abbiamo avuto l'umiltà di quelli che vogliono diventare grandi. Una grande occasione per il noi sabato, non tanto per la classifica ma per la crescita di tutta la squadra”.