Ventura: "Piano piano la squadra inizia ad avere un'anima"

Gli errori fatti con la Fiorentina sono banali e correggibili. In certi momenti i giocatori erano in trenta-quaranta metri e si muovevano tutti insieme. In ritiro si è lavorato con continuità e tutti ci hanno messo del loro per porre le fondamenta.
29.07.2011 20:33 di  Elena Rossin   vedi letture
Ventura: "Piano piano la squadra inizia ad avere un'anima"
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© foto di Giacomo Morini

Al termine dell'amichevole con la Fiorentina in conferenza stampa Ventura ha commentato la prestazione dei granata e fatto il bilancio sulla prima parte del ritiro a Sappada che terminerà domani.

Un suo giudizio sulla partita con la Fiorentina.
“Stiamo pian piano lavorando per diventare squadra. Oggi abbiamo fatto bene, anche se abbiamo sbagliato tre volte il passaggio finale, altrimenti saremmo andati in porta. Ma comunque affrontavamo una squadra di serie A, e per essere da quindici giorni insieme, tenendo presente il primo giorno di partenza alla Sisport, non dimenticando che ci sono dieci giocatori nuovi e ricordando la zavorra mentale che i giocatori che già vestivano la maglia granata avevano dallo scorso campionato, non posso che essere soddisfatto. I ragazzi stanno lavorando con impegno e con la voglia di aumentare le proprie conoscenze. Oggi con la Fiorentina abbiamo fatto molti errori che però sono banali e quindi per questo facilmente eliminabili dopo che li avremo messi a fuoco, almeno lo spero. Credo che oggi si sia visto che piano piano la squadra inizia ad avere un’anima, ma è chiaro che c’è ancora del lavoro da fare. Il giudizio positivo sulla partita di oggi non consiste nel fatto che abbiamo pareggiato con la Fiorentina, piuttosto perché parli e i giocatori rispondono, ti chiedono, insistono, incominciano a pensare. Il giocatore mediamente pensa a correre io invece dico che deve pensare perché quando lo fa riesce a eseguire molte più cose”.

Questa partita è servita a rendere più consapevoli i giocatori che possono crescere?
“Lo spero. Capita che ogni tanto si siedano e perdano di vista l’obiettivo, ma la crescita di un giocatore avviene attraverso l’esperienza, passando anche dagli errori, ma pure dalle cose ben fatte. Molti giocatori oggi hanno fatto delle cose di livello poi delle sciocche che se eliminate permetteranno di giocare nel modo migliore”.

La cosa che oggi l’ha soddisfatta di più?
“L’anima della squadra che sta nascendo, non era facile quando siamo partiti e non è facile neppure adesso però i presupposti ci sono”.

E quella meno?
“Alcune sciocchezze facilmente eliminabili dovute ad alcune reminescenze del passato, il voler fare tutto e subito, che ovviamente non si può fare un po’ perché non c’è ancora la condizione un po’ perché non sono ancora chiari dei concetti. Ma al di là di questo devo dire bravi perché hanno lavorato con intensità, questa mattina non abbiamo fatto un allenamento straordinario ma comunque con balzi e lavorato sulla forza e oggi pomeriggio abbiamo tenuto il campo con distanze buone: eravamo in certi momenti in trenta-quaranta metri e ci muovevamo tutti insieme”.

Vedendo giocare Iori e Vives si ha l’impressione che elaborino prima di agire.
“Sono due giocatori che stanno più o meno capendo e quindi fanno bene, ma anche altri stanno facendo bene e alcuni oggi hanno fatto benissimo”.

Ogbonna ha reso difficile la vita a Gilardino.
“Se voi giornalisti volete fare certe affermazioni, va bene. Ma siamo in ritiro pre-campionato da quindici giorni cosa volete che dica: “Juve aspettaci che stiamo arrivando” (ride, ndr)”.

Con la Fiorentina è stata partita vera anche con qualche nervosismo in mezzo al campo.
“E’ normale che ci sia, lasciando stare che una squadra è in A e l’altra in B, entrambe hanno una loro dimensione. Anche Mihajlovic mi sembra che sia contento e lo siamo anche noi, nel senso che più di una volta siamo stati padroni delle situazioni, a tratti abbiamo letto la partita e abbiamo creato il gioco. Seppur si sia perso in qualche occasione il passaggio finale, ma questo non è così grave. Per esperienza non do mai molto peso alle amichevoli estive”.

Un bilancio della prima parte del ritiro che si conclude domani.
“E’ un bilancio assolutamente positivo. Per prima cosa non abbiamo avuto grandi intoppi dal punto di vista fisico, a parte Basha. Poi perché abbiamo lavorato con continuità riuscendo a cambiare un po’ l’immagine. I giocatori hanno iniziato ad avere dei rapporti, hanno messo del loro nel costruire le fondamenta di questa squadra. Positivo perché tutto sommato le partite hanno confermato quello che pensavo: questa è una squadra che se vuole può e deve solo capire che cosa fare ed acquisire sempre maggiori conoscenze per poter leggere le situazioni e arrivare alla consapevolezza di essere dei protagonisti all’interno di un progetto”.

Che cosa si aspetta dalla seconda parte del ritiro a Omegna?
“Di continuare così, non ripartire dalla Sisport, ma da Sappada avendo questi giorni di lavoro alle spalle non solo fisico, psicologico e mentale, ma anche di anima di squadra e di andare avanti. Sarebbe bello riprendere fra due giorni con questo spirito”.