Un Toro Belotti-dipendente per i gol avrà sempre problemi: Giampaolo trovi la soluzione

20.10.2020 12:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Andrea Belotti
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Andrea Belotti
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Marco Giampaolo si trova davanti a una montagna da scalare e dovrà riuscire ad arrivare se non proprio in vetta almeno parecchio vicino alla cima se non vorrà essere anche lui fagocitato dai problemi del Torino.  E’ banale dirlo, ma nel calcio bisogna fare un gol in più degli avversari e per riuscirci servono giocatori veramente votati alla fase offensiva e che siano chirurgicamente precisi nell’infilare la palla in rete e sotto questo aspetto da tempo il Torino può contare solo su un giocatore: Andrea Belotti. E’ palese che non basti e, anche se non ce n’era alcun bisogno, lo si è visto nelle tre partite giocate dei granata che sono state caratterizzate da tre sconfitte malgrado i quattro gol realizzati dal “Gallo”, due nel march con l’Atalanta e altri due in quello con il Cagliari, mentre nella gara con la Fiorentina nessun gol per il Torino poiché appunto se non segna Belotti non fa gol nessun altro, per la verità anche a Firenze nel finale aveva segnato il “Gallo” ma era in fuorigioco e la rete è stata annullata.

Qualcuno potrà obiettare che se il Torino perde è perché subisce troppi gol. Vero, ma se il gioco si sposta in avanti verso l’area avversaria il rischio di essere trafitti cala perché alla fin fine la miglior difesa è l’attacco. E infatti, Giampaolo parlando dopo la sconfitta con il Cagliari ha spiegato che in sede di mercato sono state fatte delle scelte e visto che il budget era limitato si è preferito utilizzarlo per una punta piuttosto che per il regista. Evidentemente il mister in accordo con il direttore sportivo e il presidente aveva valutato che gli attaccanti in rosa non erano sufficienti proprio perché si poteva contare veramente solo su Belotti ed era meglio potenziare il reparto, mentre per la cabina di regia ci si poteva accontentare di adattare Rincon. E così nelle ultime ore di mercato è arrivato Bonazzoli che deve avere il tempo di adattarsi ai nuovi compagni e poi si vedrà se basterà.

La questione è proprio legata al fatto se tra Bonazzoli, Edera, Millico, Verdi e Zaza, citati in rigoroso ordine alfabetico, Giampaolo troverà chi potrà con proficuo fare da spalla a Belotti. E per riuscirci nel più breve tempo possibile il mister potrà percorrere due strade: non guardare in faccia nessuno e affiancare al “Gallo” chi meglio riesce a giocare insieme a lui e a inquadrare lo specchio della porta ed eventualmente cambiare modulo, anche se ha dichiarato che non ha intenzione di derogare dal 4-3-1-2. Certo non solo gli attaccanti possono segnare, ma sono comunque loro a doverlo fare principalmente, Quindi buona fortuna a Giampaolo perché venerdì sera l’avversario sarà il Sassuolo che è secondo in classifica e ha ben 10 punti in più, avendo disputato anche una partita in più, e di gol ne ha fatti 13 e sul tabellino dei marcatori sono finiti Bourabia, Djuricic due volte, Berardi tre, Defrel, Caputo quattro e Locatelli (una rete è stata un autogol di Tomiyasu del Bologna). E che Belotti stia sempre bene e al top della forma.