Un mese tosto: l’importante è che i ricambi siano pronti subito

Soprattutto a centrocampo e in attacco le alternative dovranno essere all’altezza di chi parte titolare per essere ricambi validi.
09.09.2014 12:07 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Un mese tosto: l’importante è che i ricambi siano pronti subito
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Sette partite in quattro settimane e dodici giocatori nuovi da gestire, questo è il compito che spetta a Ventura. Il turnover piace di solito ben poco agli allenatori, ma in alcune circostanze è d’obbligo altrimenti si rischia di spremere troppo alcuni giocatori con la conseguenza che a metà stagione o anche prima non riescano più a rendere al meglio o peggio ancora finiscano per infortunarsi. Il Torino dovrà affrontare nel prossimo periodo Sampdoria, Club Brugge, Verona, Cagliari, Fiorentina, Copenhagen e Napoli, prima gara a Marassi con il blucerchiati domenica quattordici e l’ultima a Napoli il cinque ottobre, poi ci sarà la nuova sosta del campionato per gli impegni della Nazionale. Ventuno giorni in cui i ventisette giocatori granata dovranno impostare una stagione che li porti a ripetere ciò che fecero lo scorso anno, anzi qualche cosa di più poiché ci sono anche le partite internazionali.

 

Se la rosa sia all’altezza o meno lo si capirà proprio al termine di questo periodo, però già oggi è evidente che tutti i giocatori dovranno poter essere a disposizione del mister rendendo in campo in maniera positiva a prescindere che siano arrivati da poco o che siano giovani e bisognosi di apprendere i dettami dell’allenatore e di adattarsi al calcio italiano. Il reparto che più di tutti permetterà avvicendamenti senza grandi problemi è la difesa. Padelli e Gillet possono permettere a Castellazzi di ambientarsi con relativa calma e l’età, trentanove anni, dell’ex portiere dell’Inter garantisce d’altronde un suo rapido inserimento. Maksimovic, Bovo, Glik e Moretti lasciano un minimo di tempo, essendo in quattro per tre posti, a Jansson e a Gaston Silva per apprendere i movimenti che vuole Ventura. Già però per quel che riguarda gli esterni Darmian e Molinaro, quest’ultimo nuovo anche lui, ma per fortuna con lunga esperienza, nazionale e internazionale sulle spalle, hanno come alternativa più certa Masiello a sinistra, mentre a destra Bruno Peres deve accelerare il passo, certo Maksimovic può in caso di bisogno prendere il posto di Darmian, ma questo vorrebbe dire sottrarre un uomo al gruppo dei difensori centrali.

 

Discorso decisamente più delicato a centrocampo. Basha e Farnerud sono alle prese con il recupero da infortuni risalenti alla scorsa stagione e ci vorrà ancora qualche settimana prima che almeno lo svedese torni a disposizione. Vives, Gazzi ed El Kaddouri hanno in Nocerino, l’unico veramente esperto anche se nuovo ma già allenato ai tempi del Messina da Ventura (2006), Benassi, Ruben Perez, al rientro da un infortunio, e Sanchez Miño alternative tutti giovani e con il solo Benassi già un po’ esperto della serie A per il suo trascorso al Livorno lo scorso campionato. Però Gazzi lo scorso anno ha trovato poco e niente spazio nel 3-5-2 adottato da Ventura, ma con l’Inter nella prima di campionato ha dimostrato di essere più che valido sia in fase di contenimento sia in quella di proposizione. Nocerino da quando è arrivato si è ritagliato un posto, anche se, ad esempio, nella gara di ritorno d’Europa League con lo Spalato l’allenatore ha preferito mandare in campo all’inizio Benassi, seppur il risultato dell’andata, zero a zero, non desse assolute garanzie di passaggio del turno. Quindi Benassi, Ruben Perez e Sanchez Miño non hanno così tento tempo per arrivare alla pari con chi già conosce a memoria le giocate del Torino.

 

In attacco il discorso è ancora differente perché i due giocatori con maggiore esperienza e indubbio fiuto del gol, Quagliarella e Amauri, sono nuovi, mentre Barreto e Larrondo che hanno si segnato nelle amichevoli estive e in Europa League con il Brommapojkarna non si sono più ripetuti né con lo Spalato né con l’Inter lasciando un po’ di apprensione nei tifosi che temono che siano più bravi nel confezionare occasioni da gol piuttosto che nel realizzare reti. Rimane quindi il giovane oltre che facente parte del gruppo dei nuovi Martinez, però bisogna vedere quanto Ventura lo utilizzerà in questo inizio di stagione, anche se negli spezzoni di partite ufficiali disputati e in allenamento ha fatto vedere che qualche numero lo possiede.
Ecco che quindi sarà fondamentale che i ricambi siano pronti il prima possibile e che non facciano rimpiangere i titolari, questo solo ed esclusivamente per il bene del Torino.