Tra intrecci di mercato e la preparazione della gara con l’Atalanta

Vesovic in prova alla Sisport, ma per tesserarlo il Torino deve liberare un posto di extracomunitario. All’andata con l’Atalanta giocò El Kaddouri possibile un suo utilizzo domenica. Gillet in attesa della sentenza del Tnas.
24.01.2014 11:57 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: TorinoGranata.it
Tra intrecci di mercato e la preparazione della gara con l’Atalanta
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© foto di Federico Gaetano

Che Vesovic interessi al Torino è più che scontato visto che il giocatore si è potuto allenare alla Sisport in virtù del fatto che è svincolato e di conseguenza per mettersi in mostra davanti a Ventura basta che abbia l’assenso della società. Di qui a poterlo tesserare però ce ne passa un po’ poiché il Torino ha tutte le caselle degli extracomunitari piene - ha già fra i suoi tesserati Rodriguez, Maksimovic, Larrondo, Stevanovic e Diop - e se quindi non ne libera una o se non ricorre a qualche escamotage previsto dalla normativa vigente, come ad esempio il comma F della delibera del Consiglio Federale, non può far firmare il contratto al montenegrino.

Il Consiglio Federale in relazione al tesseramento dei calciatori extracomunitari per la stagione sportiva 2013/2014 ha deliberato (Comunicato Ufficiale n. 184/A) il 4 giugno scorso che:
A) le società in possesso del titolo per la partecipazione al Campionato di Serie A nella stagione 2013/2014 che, alla data del 30 giugno 2013, avevano più di due calciatori cittadini di paesi non aderenti all’Unione Europea o alla E.E.E. (spazio economico europa al quale aderiscono i paesi appartenenti all’UE più Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Svizzera, ndr), tesserati per esse a titolo definitivo, potranno tesserare un numero massimo di due calciatori cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., provenienti dall'estero, a condizione che:
1. uno vada a sostituire altro loro calciatore di paese non aderente alla U.E. o alla E.E.E. che (i) si trasferisca all'estero, sottoscrivendo contratto con società estera, o (ii) il cui contratto sia scaduto al 30.06.2013, o (iii) che acquisisca, a qualunque titolo, la cittadinanza di paese aderente alla U.E. o alla E.E.E. o che l'abbia acquisita dal 1 febbraio 2013 alla data di pubblicazione del presente provvedimento;
2. uno vada a sostituire altro loro calciatore di paese non aderente alla U.E. o alla E.E.E., che (i) si trasferisca all'estero, sottoscrivendo contratto con società estera, o (ii) che acquisisca, a qualunque titolo, la cittadinanza di paese aderente alla U.E. o alla E.E.E. o che l'abbia acquisita dal 1 febbraio 2013 alla data di pubblicazione del presente provvedimento.
I calciatori da sostituire, dovranno essere espressamente indicati dalla società interessata e, quelli di cui ai punti 1 (i), 1 (ii) e 2 (i) non potranno tesserarsi per quest'ultima nella medesima stagione sportiva. Ai fini della sostituzione non potranno essere utilizzati calciatori ex giovani di serie che hanno ottenuto il primo contratto da professionista dopo il 30 giugno 2011.
B) Le società in possesso del titolo per la partecipazione al Campionato di Serie A nella stagione 2013/2014 che, alla data del 30 giugno 2013, non avevano calciatori cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., tesserati per esse a titolo definitivo o ne avevano uno solo tesserato a titolo definitivo, potranno tesserare, senza alcun vincolo di sostituzione di altro loro calciatore, calciatori di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., provenienti dall'estero, fino al raggiungimento di un numero massimo di 3 calciatori di detti paesi per esse tesserati.
Le società in possesso del titolo per la partecipazione al Campionato di Serie A nella stagione 2013/2014 che, alla data del 30 giugno 2013, avevano due calciatori di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., già tesserati per esse a titolo definitivo, potranno tesserare, senza vincoli di sostituzione di altro loro calciatore ai sensi del capoverso che precede, un calciatore di detti paesi proveniente dall'estero, nonché un solo altro calciatore di paese non aderente alla U.E. o alla E.E.E., a condizione che vada a sostituire altro loro calciatore di paese non aderente alla U.E. o alla E.E.E. che (i) si trasferisca all'estero, sottoscrivendo contratto con società estera, o (ii) il cui contratto sia scaduto al 30.06.2013, o (iii) che acquisisca, a qualunque titolo, la cittadinanza di paese aderente alla U.E. o alla E.E.E. o che l'abbia acquisita dal 1 febbraio 2013 alla data di pubblicazione del presente provvedimento.
Il calciatore da sostituire dovrà essere espressamente indicato dalla società interessata e, nell'ipotesi sub (i) o (ii), non potrà tesserarsi per quest'ultima nella medesima stagione sportiva. Ai fini della sostituzione non potranno essere utilizzati calciatori ex giovani di serie che hanno ottenuto il primo contratto da professionista dopo il 30 giugno 2011.
D) I nuovi tesserati, ai sensi delle precedenti lett. A) e B), potranno trasferirsi in altre società del Campionato di Serie A nella stagione sportiva 2013/2014, nel periodo di campagna trasferimenti diverso da quello in cui si sono tesserati provenendo dall'estero.
F) Le limitazioni numeriche di tesseramento per società professionistiche non riguardano i calciatori cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E. già tesserati alla data del 30/06/2013 in Italia per società professionistiche, fatta salva l'applicazione della normativa in materia di visti e permessi di soggiorno e quanto successivamente previsto per coloro che intendano assumere per la prima volta lo status di Giovane di Serie. In tal caso, il tesseramento senza limitazioni numeriche, come Giovane di Serie, di calciatori cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., è consentito a condizione che: - siano legalmente residenti in Italia in quanto trasferiti al seguito della famiglia e per ragioni non legate alla attività sportiva o siano stati tesserati, per almeno una stagione sportiva, per una società dilettantistica o che svolga attività di settore per l'attività giovanile e scolastica.
G) I calciatori con cittadinanza svizzera sono equiparati a tutti gli effetti a quelli comunitari.

 

Stand-by del mercato granata fino a quando non si trovi una soluzione per tesserare Vucovic oppure Cairo non investa somme tali da far cambiare idea ad altri presidenti, come ad esempio Pozzo per Faraoni. Altro nodo che deve essere risolto è la vicenda D’Ambrosio, ma in questo caso anche la dirigenza dell’Inter deve collaborare e non poco o aprendo il portafoglio o concedendo la comproprietà di Botta oppure aiutando il Torino a tesserare Vucovic: dandogli un giocatore extracomunitario da tempo in Italia che la società granata immediatamente gira a una società all’estero e quindi può sostituirlo con il montenegrino. Le possibilità di sbloccare la vicenda ci sono, ma deve esserci anche buona volontà da parte di tutti.

 

A tenere banco ovviamente non c’è solo il calciomercato, ma anche il prossimo impegno di campionato che vedrà il Torino opposto all’Atalanta. Ventura può disporre di tutti i giocatori tranne di Gazzi, problema alla caviglia, e Larrondo che potrebbe non essere ancora pronto per la convocazione poiché dall’infortunio al piede è guarito, ma la forma non è ancora ottimale seppur in miglioramento giorno dopo giorno. Il dubbio per domenica è se continuare con il 3-5-2 oppure riproporre il 3-4-1-2. El Kaddouri ha superato i problemi fisici e già nella partita d’andata fu schierato titolare, quindi le premesse per un suo utilizzo ci sono tutte. Anche le diffide di Cerci, Immobile e Glik potrebbero dar da pensare al mister tenendo conto della trasferta della settimana prossima a San Siro con il Milan, però è difficile pensare che con l’Atalanta faccia a meno della premiata coppia d’attacco Cerci-Immobile che in venti gare ha segnato diciannove gol, più probabile un avvicendamento con Meggiorini e/o Barreto nel corso della partita. Magari Glik potrebbe essere preservato e per il posto si candidano Rodriguez e Bovo.

 

Sempre in attesa del responso del Tnas Gillet. In teoria oggi scadono i dieci giorni di proroga chiesti dal Tribunale e sarebbe anche giusto che al giocatore e al Torino venisse data una risposta, perché fra sette giorni il mercato chiude e se il portiere vedesse accolte le sue richieste di riduzione della pena (3 anni e 7 mesi) a sei mesi potrebbe tornare immediatamente a disposizione di Ventura, poiché la sentenza di primo grado era stata emessa il 16 luglio e da allora sono già passati 192 giorni, quindi più di sei mesi. Se Gillet tornasse a disposizione il Torino si ritroverebbe con quattro portieri, oltre a lui, Padelli, Gomis e Berni e sarebbe del tutto logico che la società granata decidesse di darne uno in prestito e il candidato è il giovane Gomis, ma per farlo il mercato deve essere aperto e il tempo stringe.