Torreira in viola può liberare un nome gradito ai vertici granata

11.08.2020 11:20 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Torreira in viola può liberare un nome gradito ai vertici granata

Come reso chiaro a più riprese dal suo entourage, Lucas Torreira, regista e diga di centrocampo della nazionale uruguaiana, è pronto a cambiare aria, dopo due stagioni complessivamente deludenti in maglia Arsenal. Approdato a Londra circa due anni fa, dopo il percorso virtuoso tra le file della Sampdoria, il volante ora ventiquattrenne non è riuscito a imporsi come colonna dei Gunners, né lungo la gestione Unai Emery, né all'arrivo di Mikel Arteta al timone. Ben lontane dal livello mostrato alla corte di un certo Marco Giampaolo, le sue prestazioni, è palese, necessitano di aria nuova per ristabilire lo status che lo ha portato ad accedere a lidi di tale prestigio.

Cercato dalla maggior parte delle big nostrane, quelle in crisi e quelle col vento in poppa, già un anno fa (dal Milan al Napoli, dall'Inter alle due romane), il playmaker classe '96 appare ora in cerca di un'avventura che gli garantisca, innanzitutto, una titolarità pressoché certa ai blocchi di partenza. Al contempo, serve un club provvisto di sufficienti risorse per rilevare, almeno in buona parte, il suo ricco ingaggio annuo, vicino ai quattro milioni e mezzo di euro. L'identikit è presto fatto: la Fiorentina di Rocco Commisso è la società pronta a ad assicurarsi Torreira, regalando a Iachini l'uomo "di lotta e di governo" da affiancare ai vari Castrovilli, Duncan, Agudelo, Amrabat, (forse) Benassi.

Ove Torreira si rivelasse davvero in entrata, in presenza di un ampio numero di centrocampisti adattabili tra i vari ruoli della mediana, a saltare potrebbe essere Erick Pulgar. In viola solo dalla scorsa estate, il 26enne faro di metà campo della nazionale cilena, nonostante una prestazione di discreto livello al debutto da gigliato, impreziosita dai sette gol siglati su rigore (inclusa la doppietta di Parma dello scorso 5 luglio), potrebbe essere indotto a cercare una nuova casa, in caso di arrivo di un alter ego così ingombrante. Acquistato per dieci milioni di euro dal Bologna, l'ingaggio di Pulgar è ragionevole (un milione e 300mila euro annui), e, per caratteristiche, anche nel suo caso "di lotta e di governo", lo specialista dei penalty sudamericano (peculiarità da non sottovalutare) potrebbe sposare a meraviglia l'impostazione di gioco di Giampaolo, che lo aveva peraltro cercato anche per la sua Samp, un paio d'anni fa, come vertice basso della nuova mediana granata. Come sempre numerosi i potenziali incroci di mercato con i "cugini" viola, la situazione di Pulgar è una di quelle da tenere d'occhio.