Toro la partita col Verona vale la stagione: dimostra che la crescita si traduce in vittoria

13.05.2023 11:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Il Torino
TUTTOmercatoWEB.com
Il Torino
© foto di www.imagephotoagency.it

Una partita che vale la stagione. Non si tratta di una frase fatta, ma della realtà perché quella di domani all’ora di pranzo per il Torino contro il Verona lo è davvero. La cosa in quattro tappe all’8° posto, che potrebbe regalare il biglietto per i preliminari di Conference League, comincia proprio dal Bentegodi e uscirne con i tre punti in tasca permetterà di proseguire, in caso contrario sarebbe tutto finito poiché l’ammucchiata, Fiorentina, Udinese, Bologna, Torino e Monza più il Sassuolo, non ammette sconti.

Tante volte in conferenza stampa sia prima sia dopo le partite Juric ha detto con convinzione che la squadra è crescita sia a livello di singoli sia come collettivo e il fatto di lottare a quattro giornate dalla fine del campionato per un traguardo che potrebbe riportare il Toro in Europa ne è la prova. Ma adesso nel momento cruciale quella crescita deve essere concretizzata sul terreno di gioco con una partita matura: prestazione e vittoria con gol e senza subirne.

Il Torino deve avere la consapevolezza che non basta semplicemente vincere. La possibilità che il 4 giugno all’8° posto ci possano essere più di una squadra è reale e il regolamento in tal senso stabilisce chi sarà davanti nella classifica avulsa: punti negli scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, differenza reti generale, maggior numero di reti in generale, sorteggio.  Fare gol e non subirne sarà quindi fondamentale e questi due fattori sono proprio il tallone d’Achille dei granata. Quante volte c’è stato rammarico per le occasioni da gol create e poi non concretizzate così come per le reti subite a causa di errori che potevano essere evitati? Domanda ovviamente retorica. Ecco è giunto il momento per il Torino di dimostrare che è cresciuto e che quindi sa andare oltre quello che finora è stato. E per iniziare a farlo non c’è partita migliore di quella con il Verona: i gialloblù non hanno ancora raggiunto l’aritmetica salvezza, quartultimi a più tre sulla terzultima, Juric e anche Ilic li conoscono, sono una fra le squadre che subiscono più gol, 51 in 34 partite e per questo hanno la quintultima difesa del campionato, e segnano poche reti, finora solo 28 e in questo sono penultimi. Il Torino sia artefice del proprio destino e intanto raggiunga per primo l’8° posto, poi se sarà Europa si vedrà.