Toro, il girone di andata è disastroso. Ma i rinforzi tardano ad arrivare

26.01.2021 09:30 di Emanuele Pastorella   Vedi letture
Toro, il girone di andata è disastroso. Ma i rinforzi tardano ad arrivare
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Dalla zona Europa al rischio retrocessione, nel giro dodici mesi è cambiato tutto in casa Toro. Perché un anno fa, al giro di boa, i granata avevano messo nel mirino il sesto posto: all’epoca era occupato dal Cagliari, appena sopra di due lunghezze rispetto ai ragazzi di Mazzarri lanciati da due successi consecutivi. Sembrava l’inizio di un grande 2020, poi tutti sanno come sarebbe andata a finire: dopo un mese cominciò il valzer degli allenatori, passato da Longo e Giampaolo per finire all’ultimo arrivato, Nicola. E il nuovo tecnico si ritrova con il fardello di ben 13 punti in meno rispetto al girone di andata del 2019/2020. Hanno tenuto un ruolino di marcia più lento soltanto Cagliari e Parma: hanno un saldo di -15 e per uno scherzo del destino, se un anno fa sembravano le rivali per l’ultimo posto in Europa, oggi la lotta è per la sopravvivenza.

I gol segnati sono più o meno gli stessi, 28 a 25 per il Toro di oggi, mentre la fase difensiva è sotto accusa, con addirittura 11 reti subite in più. Dall’ottava miglior retroguardia alla seconda peggiore, tanti dei problemi di quest’anno arrivano dalla fragilità della squadra, anche se in questo inizio di 2021 i numeri sono migliorati nettamente: cinque gol presi in cinque gare, la media è stata dimezzata rispetto all’1,9 complessivo. Ma ciò che salta all’occhio è il numero delle vittorie, appena due in tutto un girone. Nemmeno la Spal, retrocessa con quattro giornate di anticipo, aveva vinto così poco, mentre Belotti e compagni erano riusciti a trionfare otto volte, quasi nel 50 per cento dei casi. E ciò che fa più male è il rendimento casalingo: l’Olimpico Grande Torino continua a restare un tabù con zero successi interni, non era mai successo nella storia del club di arrivare al giro di boa senza vittorie tra le mura amiche. E, guardando tutta la serie A, nessuno ha fatto meno punti in casa, con il Toro a chiudere la speciale graduatoria con appena cinque punti conquistati su 27 disponibili.

E il mercato? A meno di una settimana al gong finale, il Toro non ha concluso nemmeno un acquisto. Se non altro, si stanno infittendo i discorsi con il Genoa: per Lerager o per Behrami, o magari per entrambi. Da via Arcivescovado cercano fedelissimi del nuovo tecnico Nicola, i due centrocampisti hanno instaurato uno stretto rapporto con l’allenatore durante la scorsa stagione e potrebbero ritrovarsi sotto la Mole. Restano da definire gli ultimi dettagli, con Kurtic del Parma che viene sempre tenuto in caldo, e successivamente si proverà l’affondo per l’attaccante: prima va ceduto Bonazzoli, con Crotone e Parma in pressing, e poi potrebbe partire l’assalto a Sanabria, altra vecchia conoscenza di Nicola al Grifone, con Diaw principale alternativa insieme a Lammers. Intanto, però, il tempo stringe.