Torino, quattordici giorni al raduno: la rosa di Juric resta un cantiere aperto

22.06.2021 09:30 di Emanuele Pastorella   vedi letture
Torino, quattordici giorni al raduno: la rosa di Juric resta un cantiere aperto
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La prima data chiave della nuova stagione sarà il 6 luglio: Juric inizierà ufficialmente i lavori sul campo, il tecnico metterà piede al Fila per abbracciare il Toro dopo le vacanze estive. E, calendario alla mano, mancano esattamente quattordici giorni. Non martedì prossimo, ma quello dopo ancora, e i granata cominceranno il 2021/2022. E proprio la vicinanza dell’appuntamento ha messo un po’ di apprensione nel mondo Toro, considerato l’immobilismo che si vive sul mercato. Vero che, di fatto, non ha nemmeno aperto i battenti, eppure questa è una squadra che necessita di essere rivoluzionata: da una parte, per portare una ventata di freschezza in uno spogliatoio che da due anni ha mostrato segni di cedimento; dall’altra, perché con Juric si cambierà radicalmente modulo e modo di giocare. Eppure, in un mese esatto tra la fine del campionato e oggi, in via Arcivescovado sono stati in grado soltanto di annunciare il nuovo allenatore e di concludere il rinnovo di Milinkovic-Savic fino al 2024, un’operazione che non ha convinto nessuno. Poi, i soliti discorsi su interessamenti e trattative più o meno imbastite, nessuna delle quali vicina alla chiusura. Perché per Messias resta la distanza con il Crotone e ci sono Lazio e Fiorentina in agguato, per Fares bisognerà trattare con il club biancoceleste, per Orsolini c’è da avvicinarsi alle richieste del Bologna . E non sono stati risolti nemmeno i nodi in uscita: da Sirigu a Belotti, non ci sono passi in avanti né in un’ottica (prolungamento) né nell’altra (cessione). Il presidente Cairo e il dt Vagnati proseguono nei lavori, mentre Juric attende novità dal mare della Croazia, dove si sta godendo le ultime settimane di vacanza. E anche lui comincia ad essere intrepido: auspicava di avere una rosa se non pronta, almeno delineata nelle linee guida per il raduno del 6 luglio. E invece, fuori dal Filadelfia, resta affisso il cartello dei “lavori in corso”. Il tempo, intanto, stringe, e c’è bisogno di una decisa sterzata.