Torino, più luci che ombre

19.09.2010 16:24 di Marina Beccuti   vedi letture
Torino, più luci che ombre
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© foto di Alessandro Pizzuti

Il Torino vince davanti al suo pubblico e ritrova Bianchi che ha giocato l'intera partita segnando il gol della vittoria. Bertani è rimasto all'asciutto e ora riparte la scalata alla classifica cannonieri da parte di Rolandinho. Lerda però dovrà provvedere a rendere più compatta la difesa, che ieri è stata poco concentrata in alcune occasioni. Il Novara ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra volitiva che non ha mai smesso di credere nel pareggio, nonostante fosse rimasta in nove. Tesser ha detto che i suoi non meritavano la sconfitta, vero, ma il Toro ha dimostrato finalmente di essere più cinico. In più il Novara ha sentito maggiormente la tensione del match, dimostrata con un paio di brutti falli che erano sintomo di disagio nei confronti di una partita per loro molto importante, più di quanto potessero sentire i granata. E i due espulsi ne sono la conferma, considerando che il gruppo di Tesser è sempre molto corretto. Ma va sottolineato che Bianchi è una bella macchina da gol e ancora una volta l'ha dimostrato, facendo vivere di rendita i suoi per oltre 85'.

Non possiamo ancora dire a che punto è il Torino nel suo cammino verso la serie A, De Feudis ha parlato del settanta per cento ma se lo chiedessimo a Lerda direbbe che le percentuali servono poco, soprattutto in questo periodo. Quello che conta adesso è leggere la classifica e trovare il Toro già nelle posizioni alte, in attesa di giocare due partite particolarmente rischiose, contro Pescara e Portogruaro, due neo promosse che stanno mettendo in difficoltà gli avversari più blasonati. Ma il Toro c'è e vittoria su vittoria sale anche la consapevolezza dei propri mezzi.

Cosa funziona: senza dubbio l'attacco e il ritorno in grande stile di Bianchi. Doveva solo ritrovare la condizione e con questa il bomberone torna a pungere. Bene la fascia sinistra composta da Sgrigna e D'Ambrosio, così Garofalo è una rocca in difesa, ma escludendo l'ex senese, il punto dolente è proprio il reparto arretrato. Il fatto che il Torino abbia battuto il Novara, che l'anno scorso aveva perso solo tre match, è sicuramente un fatto che porta altro entusiasmo nella prossima settimana.

Cosa non funziona: la difesa rimane ancora un punto cruciale della squadra granata. Della serie Ogbonna è bravo, ha talento, buoni piedi, ma tremende amnesie, così Rubinho, che effettua parate super ma poi sbaglia i rinvii come le noccioline. Comunque non lamentiamoci troppo, questa squadra sta crescendo e bisogna dargli il tempo giusto per maturare.