Torino, Petrachi: "Di Michele non poteva restare"

04.02.2010 18:23 di Raffaella Bon   vedi letture
Fonte: di Raffaella Bon per TMW
Torino, Petrachi: "Di Michele non poteva restare"
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© foto di Federico De Luca


© foto di Image Photo AgencyRaggiunto in esclusiva dai microfoni di Tuttomercatoweb, il direttore sportivo del Torino, Gianluca Petrachi, analizza insieme a noi il suo mercato invernale.

Come valuta il suo mercato?
"Dovranno essere i risultati sul campo a dire se dopo il mio arrivo la squadra è migliorata. Certo è che gli innesti sul mercato di Pestrin e Garofalo hanno prodotto risultati positivi. Se poi tutti gli altri arrivati riusciranno a inserirsi così in fretta è evidente che potremo avere aspirazioni diverse".

Non è stato semplice per lei questo mercato visto che è arrivato all'ultimo
"Sì, Foschi si è dimesso a inizio mercato e fino ad allora c'era stata solo un'operazione, quella di Pià".

Lei ha fatto un buon lavoro anche in uscita, liberandosi di giocatori che avevano un peso eccessivo sulle finanze del club
"Certo, soprattutto di giocatori a cui si era detto che non avrebbero più fatto parte del progetto tecnico. Non era facile piazzare dei giocatori, ma fortunatamente è andato tutto come doveva andare".

Avevate già pensato di cedere Loviso o siete stati costretti?
"Nel momento in cui ho avuto la certezza di aver in mano Genevier allora è diventato evidente che avrei ceduto Loviso. Fino ad allora non l'avrei mollato".

Pratali era uno dei giocatori fuori rosa?
"Fuori rosa non c'è mai stato nessuno, semmai c'erano giocatori fuori lista. Si tende sempre a fare confusione su questo, ma io non ho mai messo nessuno fuori rosa. Ho detto che c'erano 4-5 giocatori che, se fossero rimasti, non sarebbero entrati nella lista di giocatori impiegabili da qui a fine stagione che va consegnata domani alla Lega".

A questo punto rimangono fuori Diana e Vailatti?
"Vailatti non è fuori lista perché è cresciuto nel settore giovanile e quindi non va contato nei venti, mentre Diana è l'unico che rimane fuori".

Per Diana oggi ha parlato il procuratore, dicendo che ci sono piste straniere come la Russia. Avete avuto contatti effettivamente?
"Ne sta parlando il procuratore ed è ciò che appunto deve fare: cercare qualche proposta da portarci e valutare assieme. Chiaro che per Diana rimangono solo piste estere a questo punto".

Di Michele aveva deluso in questi mesi?
"Quando sono arrivato c'era una situazione molto difficile con la tifoseria, dopo la partita con il Mantova volevano togliergli la maglia ed era evidente che la frattura, ormai, era insanabile. Era giusto che a quel punto andasse da un'altra parte".

Colombo è andato alla Triestina inserendosi nell'affare Calderoni?
"Colombo ce lo aveva già richiesto da qualche giorno la Triestina, mentre Calderoni ha espresso la volontà di cambiare per andare a giocare. Non voleva più fare il dodicesimo".