Torino, momenti di riflessione

03.06.2009 14:20 di Marina Beccuti   vedi letture
Torino, momenti di riflessione
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© foto di Federico De Luca

Battisti cantava le emozioni, al Toro è tempo di riflessione. Prima gli addetti ai lavori dovranno capire cosa non ha funzionato in questi tre anni di A e poi fare le dovute valutazioni. Il Torino si è salvato a fatica negli scorsi due anni, al terzo è caduto nel baratro della B. Può essere un modo per ripartire con un progetto più solido, dove deve nascere la squadra del futuro, che compia i primi passi in B per poi tornare in A e cominciare a fare bene. Diamo ancora questa chance a Cairo prima di chiedere la sua testa, ma se non dovesse centrare subito la A oppure ci arrivasse ma poi tornassero i vecchi fantasmi, allora sarà necessario prendere atto che l'attuale presidente granata non è in grado di gestire una società come quella granata.

In questi quattro anni di calcio avrà capito qualcosa che in futuro non dovrà ripetere. Che non ha senso presenziare ad ogni occasione senza portare avanti una pianificazione, che non ha bisogno di molte parole, ma solo di fatti concreti, cioè i risultati sul campo. Altrimenti tutto viene a noia, così come le conferenze degli ultimi mesi dove si diceva sempre la stessa cosa, ovvero il nulla, senza che mai nessuno abbia avuto il coraggio di dire come stavano le cose e ammettere che la squadra costruita non andava bene per stare in A. La colpa non è dei giocatori, ma di chi li ha scelti, buoni nomi, bravi calciatori, ma non adatti a fare una squadra. Non avere mai un punto di riferimento certo, ovvero un allenatore su cui creare il gruppo, non poteva certo portare ad una programmazione importante. Senza contare che i mister granata non sono mai stati difesi dalla proprietà, attaccati dai media e lasciati soli a se stessi.

Non ha senso che qualche media riporti le parole di qualcuno e che poi lo stesso il giorno dopo smentisca. Non è credibile, ciascuno si prenda le sue responsabilità, ma comunque è difficile che un giornalista s'inventi tutto di sana pianta, qualcosa di vero c'è sempre. Dunque è possibile che Di Loreto, preso dalla rabbia del momento, abbia detto cose cui pentirsi. Soprattutto se capita in una chiacchierata informale finita in un virgolettato.

Per ultimo dedichiamo anche noi un pensierino alla festa del Mantova per la retrocessione del Toro in B. Si accontentano di poco visto che da quei fatidici playoff ancora non sono riusciti a venire in A. Della serie: guardate alle vostre sconfitte che alle nostre ci pensiamo noi.