Torino ma a che gioco stai giocando?! Juric ha bisogno di giocatori subito per forgiare la squadra

02.07.2022 10:30 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Ivan Juric
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Ivan Juric
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Forse è un incubo e basta risvegliarsi per capre che si era sprofondati nel modo onirico e allora si prova a darsi un pizzicotto e si sente il male e si scopre invece di essere ben svegli e immersi nella realtà. Una realtà che si ripete con un crudele, per chi ha a cuore le sorti del Toro, loop che nessuno vorrebbe vedere. Una sorta di tortura sadica e irrispettosa. E’ il 2 luglio e fra due giorni il Torino si ritroverà al Filadelfia per iniziare la nuova stagione e Juric farà i conti con un gruppo privo degli elementi più importanti, praticamente senza l’asse centrale della squadra, e senza nuovi rinforzi e non si dica che è stato acquistato Pellegri perché c’era già quindi non si tratta di un nuovo rinforzo, ma semmai dell’unico che non è tornato da dove era vanuto. Magari fra oggi e domani la società granata annuncerà di aver preso qualcuno, ma è inutile farsi illusioni e darsi mazzate da soli perché bastano quelle che già vengono inferte. E nessuno osi anche solo pensare che tanto anche quasi tutte le altre squadre non hanno fatto chissà che cosa. Chi se ne frega, detto proprio senza mezzi termini, se anche gli altri sono in difetto non attenua le proprie colpe. Ah già il calciomercato è iniziato solo ieri e chiuderà i battenti il 1° settembre quindi c’è tempo. Per dignità, evitiamo certe banalità.

La cessione di Bremer, che deve finanziare il mercato del Torino in entrata, è ancora da venire e quindi Gleison si presenterà al Fila lunedì, salvo clamorosi sviluppi di qualche trattativa. Ma con quale spirito visto che sono mesi, per l’esattezza dal 2 febbraio quando ha rinnovato, che si sa che sarebbe andato via per giocare in una squadra che disputa la Champions eppure nessuno ha comprato il suo cartellino e non si ha ancora la certezza di chi sarà il suo sostituto. Oh certo, se nessuno lo ha ancora comprato non è colpa del Torino, ma degli altri. In fin dei conti il compratore deve fare un’offerta congrua al valore, però il venditore non deve neppure tirare troppo la corda sul prezzo così come è gusto che non svenda, ci mancherebbe. Vogliamo poi parlare dei mancati riscatti di Mandragora e Praet, per quello di Pjaca è invece comprensibile viste le condizioni fisiche del giocatore che non danno garanzie adeguate. Per Rolando e Dennis bastava solo che il Torino alzasse un pochino l’offerta e invece Mandragora sta andando alla Fiorentina per qualche soldo in più rispetto a quanto fosse disposto a sborsare il Torino alla Juventus. Per Praet resta qualche speranza, ma c’è stallo con il Leicester e c’è il rischio di un altro inserimento della Viola che potrebbe portarselo via poiché offre una cifra un po’ più alta. Brekalo poi non ha voluto restare. Belotti se n’è andato via ed è mesi che si sapeva che non avrebbe rinnovato perché in sette anni non ha mai visto potenziare la squadra adeguatamente per disputare le coppe europee. E c’è chi ironizza che tanto il “Gallo” mica ha ancora una nuova squadra per cui forse non vale così tanto. Ma se il capitano dopo sette anni se ne va rifiutando qualsiasi proposta di rinnovo e senza avere la certezza di un'altra squadra allora vuole dire che ha perso fiducia in un futuro migliore per il Toro. Non proprio una cosa da poco.

Se non ci saranno novità lunedì al Filadelfia Juric si ritroverà con questa rosa: Berisha, Gemello e Milinkovic-Savic (portieri); Aina, Bremer, Buongiorno, Djidji, Izzo, Rodriguez, Singo, Vojvoda e Zima (difensori); Linetty, Lukic, Ricci e Segre (centrocampisti); Edera, Millico, Pellegri, Seck, Sanabria, Verdi e Zaza (attaccanti).  E in più avrà qualche giovane Adopo, Celesia, Horvart, Rauti, Karamoko, Kone, Kryeziu e Vianni, come riporta Tuttosport. Tra l’altro alcuni non ci saranno perché reduci dagli impegni delle rispettive Nazionali per cui si riuniranno più avanti ai compagni. Con il campionato che inizierà il 13 agosto i tempi della preparazione estiva sono più corti rispetto agli anni scorsi e oltretutto dovrà essere fatto un lavoro particolare che non ha precedenti poiché dopo quindici giornate ci sarà la lunga sosta per il Mondiale dal 14 novembre fino al 3 gennaio. Lo scorso campionato il Torino è arrivato decimo e Juric aveva detto che avrebbe voluto provare a riportarlo in Europa, ma che servivano rinforzi e senza i rinnovi occorrevano dieci giocatori. Pellegri è rimasto quindi ne mancano 9. In tutta sincerità, chi legge l’attuale rosa può pensare che sia adeguata per lottare anche solo per il posto in Conference League? Essere arrivati al raduno con tanti giocatori, alcuni dei quali titolari, mancanti è cosa accettabile?