Torino, la lunga attesa prima della gara

Il posticipo permette di giocare conoscendo i risultati delle altre squadre e avendo più tempo per il recupero degli infortunati, ma può aumentare la tensione pre-agonistica. Rinnovato il contratto al segretario generale Longo fino al 2013.
16.04.2011 11:16 di Elena Rossin   vedi letture
Torino, la lunga attesa prima della gara
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© foto di Federico De Luca

Giocare in posticipo dà vantaggi, ma allo stesso tempo prolunga l’attesa. I vantaggi non sono di poco conto: sapere il risultato delle altre gare e, nello specifico caso del Toro, avere più tempo per recuperare gli infortunati. L’attesa prolungata, invece, può caricare di tensione emotiva l’ambiente e allora bisogna essere proprio bravi per gestire al meglio la tensione, convogliandola verso una maggiore concentrazione che deve portare alla volontà di fare bene ed evitare che si trasformi in frenesia da prestazione.

La posta in gioco è molto alta. Non solo c’è da mantenere il quinto posto, e per questo basterebbe anche solo un pareggio, ma se Pescara e Vicenza, che giocano rispettivamente con Ascoli e Modena, dovessero vincere oggi pomeriggio allora ci si troverebbe in coabitazione. C’è anche da tenere il più lontano possibile le altre contendenti e per farlo è obbligatorio vincere, si creerebbe così un piccolo solco, grazie a una classifica più allungata, alla luce anche della sconfitta del Livorno ad opera del Crotone nell’anticipo si ieri sera.

Lerda ha ritrovato Bianchi e Pagano che possono essere utilizzati contro la Reggina, sulla durata della loro tenuta si dovrà almeno aspettare la rifinitura, in programma per questa sera. Anche da Sgrigna buone notizie, l’infortunio è alle spalle è può essere convocato. Ogbonna in questi giorni si è allenato, ma l’elongazione subita al muscolo semitendinoso della coscia destra va valutata con grande attenzione, perché un recupero affrettato da un infortunio muscolare potrebbe comportare una ricaduta che condizionerebbe pesantemente il finale di campionato del centrale difensivo. Lazarevic ha buone possibilità di rientrare a lavorare con il gruppo proprio nella rifinitura di questa sera, perché la distorsione alla caviglia sinistra, con stiramento del legamento peroneo astragalico anteriore, non è così grave ed ha tempi di recupero tra la settimana e i dieci giorni. Se questa sera tutto andrà per il meglio lo sloveno, magari non partirà titolare con la Reggina, ma potrebbe accomodarsi in panchina e dare il suo prezioso contributo subentrando durante la gara.

Sul fronte societario c’è da registrare l’allungamento del contratto fino a giugno del 2013 al segretario generale Pantaleo Longo, che nelle settimane scorse aveva visto ampliare le proprie mansioni divenendo coordinatore di parte delle funzioni aziendali. Se a questo si aggiunge il rinnovo contrattuale, anche se solo per un anno, a Silvano Benedetti, responsabile della Scuola Calcio, e al suo staff sembrerebbe confermata la nuova linea di gestione impostata da Cairo, che non aspetta più l’ultimo secondo utile per mettere i suoi dipendenti nella condizione di poter lavorare al meglio. L’unico fra gli alti dirigenti che rimane con il contratto in scadenza a giugno 2012 è il direttore sportivo Gianluca Petrachi, vedremo se anche su questo fronte ci saranno novità nelle prossime settimane. Decisioni in vista anche per il ritiro estivo, che potrebbe svolgersi in un primo tempo a Sappada nel bellunese e in un secondo a Cantalupa nel pinerolese. Tutto questo insolito, per la tempistica, attivismo aumenta maggiormente il dubbio: Cairo, come ha detto, metterà in vendita a fine stagione il Torino? Mah, chi vivrà saprà la risposta.