Torino e Triestina, fame di tre punti

Granata alla ricerca della quindicesima vittoria in campionato; alabardati decisi a centrare i playout. Gli uomini di Lerda stando alle statistiche sono avvantaggiati, ma quelli di Salvioni nelle ultime cinque partite hanno incamerato dieci punti.
13.05.2011 12:41 di Elena Rossin   vedi letture
Torino e Triestina, fame di tre punti
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© foto di Federico De Luca

L’obiettivo è comune per Torino e Triestina ovvero aggiudicarsi i tre punti sabato pomeriggio, il pareggio sarebbe inutile per entrambe. L’ultima vittoria dei granata risale alla trasferta con l’AlbinoLeffe del nove aprile, quella degli alabardati è recentissima, infatti è stata conquistata sabato scorso in casa ai danni del Cittadella. L’ultima volta che la Triestina è tornata a casa con il bottino pieno è stato il sedici aprile quanto batté il Portogruaro per due a uno, mentre i Torino è imbattuto all’Olimpico dalla partita con il Grosseto del primo aprile, dove a segno andò Antenucci.

Che partita sarà quella di sabato? Vista la posta in gioco ci si aspetterebbe due squadre agguerrite con la voglia di imporre il proprio gioco e di far uscire dal campo l’avversario stremato e senza punti. Possibile, certo. Molto più verosimilmente all’inizio Torino e Triestina si studieranno per colpire al momento opportuno. Anche i numeri suffragano questo tipo di gara, infatti finora in campionato i granata hanno collezionato quattordici vittorie, dodici pareggi e tredici sconfitte e gli alabardati rispettivamente otto, sedici e quindici. Anche i dati, raccolti da Panini Digital, che analizzano la media delle partite disputate, lo confermano. Il possesso palla delle due formazioni è quasi identico: 25 minuti e 33 secondi per gli ospiti e appena superiore 25’ e 42’’ per i padroni di casa. Di conseguenza anche la supremazia territoriale vede prevalere il Torino con 10’ e 12’’ sulla Triestina 9’ e 18’’. I quattordici punti che separano in classifica le due squadre sono perfettamente spiegati dalle percentuali dei passaggi riusciti (granata 61, alabardati 59,8), della protezione dell’area (55,9 contro 53,8) e dell’attacco alla porta (44,6 a fronte di 43,3). Conferma definitiva si ha con la percentuale di pericolosità (Torino 47,9 e Triestina 39,8), le giocate utili (95,9 a 89,8) e la media dei gol fatti a partita (1,2 contro 0,9).

Classifica e dati alla mano portano a pensare che il Torino non dovrebbe avere problemi ad avere la meglio sulla Triestina, ma dare per scontato che gli uomini di Lerda possano centrare l’ottavo risultato utile consecutivo e tornare alla vittoria dopo quattro pareggi sarebbe azzardato. Follia pura e grave superficialità se questo pensiero sfiorasse anche solo per un istante i giocatori del Torino: la Triestina deve agguantare i playout e non farà sconti, lo ha dimostrato nell’ultimo periodo dove ha collezionato su cinque partite un pareggio (Livorno), una sconfitta (Grosseto) e ben tre vittorie (Portoguaro, Sassuolo e Cittadella). La squadra di Salvioni è più vulnerabile a partire dalla mezz’ora del primo tempo e anche all’inizio della ripresa, avendo in questa fase della partita subito venti dei cinquantun gol incassati, ma anche nel resto della seconda parte della gara risulta più facile da trafiggere con diciassette e quindici per cento rispettivamente fra il quarto d’ora centrale e quello finale della gara. I granata, invece, dovranno stare particolarmente attenti nell’ultimo quarto della partita, perché con il ventisei per cento dei gol realizzati è questo il momento in cui gli alabardati proveranno a pungerli maggiormente.