Il Torino ha carenza di giocatori esperti in difesa e in mediana

Il Torino ha carenza di giocatori esperti in difesa e in mediana
Cairo e Petrachi
© foto di Elena Rossin
Oggi alle 12:00Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin
In attacco fra Simeone, Zapata e Vlasic il Torino è a posto. Mancano invece calciatori che facciano la differenza a centrocampo e nel reparto arretrato

Simeone resta, Zapata prolunga il contratto e Vlasic diventa il perno del Torino: in attacco quindi i giocatori esperti e di più che discreta qualità non mancano. Il Cholito infatti è stato il capocannoniere della scorsa stagione con 11 gol e ha fatto pure 2 assist e fra sei giorni compirà 31 anni. Duván è il capitano, ha 35 anni, ha realizzato 3 reti e fatto 1 assist tutti nello scorso campionato e malgrado l’età resta un attaccante che è in grado di tenere in apprensione le difese avversarie. Nikola è il “più giovane” infatti compirà 29 anni il prossimo 4 ottobre, è il vice capitano, nella scorsa stagione ha segnato, fra campionato e Coppa Italia, 9 gol e realizzato 5 assist e quando gira lui anche il Torino gioca meglio.
Se quindi alla chiusura del calciomercato, il 1 settembre alla ore 20, saranno tutti e tre effettivamente a disposizione di mister Abate si potrà dire che il reparto più avanzato del Torino ha giocatori sui quali si può fare affidamento e su quanto potrà essere ben assortito dipenderà da quali altri giocatori ci saranno, al momento ci sono Adams, Kulenovic, Aboukhlal, Njie e Cacciamani, mentre dal prestiti rientreranno Pellegri e Dell’Aquila.

In mediana il Torino non ha giocatori di grande esperienza

Il discorso fatto per l’attacco non può essere esteso al centrocampo. Infatti in mediana al centro del campo ci sono ragazzi di prospettiva, Casadei, Gineitis, Ilkhan più Anjorin e Perciun e Ciammaglichella e Dalla Vecchia che rientreranno dai prestiti, ma nessuno che abbia quell’esperienza che possa servire a guidare il reparto e a dare equilibrio all’intera squadra.

Sulle fasce poi essendoci il solo Pedersen e volendo includere anche Biraghi, che è comunque sul mercato poiché non rientra più nei piani, mancano ben tre elementi, uno a destra e due a sinistra pur tenendo in contro che Antolini tornerà dal prestito.

Anche la difesa granata ha bisogno di rinforzi: un centrale che facesse continuativamente la differenza

Abate giocherà con la difesa a tre con la possibilità che magari in qualche occasione diventi a quattro e a oggi ci sono solo Coco e Ismajli più Biraghi, di cui si è già detto. Anche in questo reparto manca un titolare, il braccetto a sinistra, e tutte le riserve seppur dai prestiti rientreranno Dembélé, Dellavalle e Bianay Balcot.

In particolare occorre un’alternativa a Ismajli che nella scorsa stagione ha avuto prestazioni più che sufficienti, ma che ha una fragilità muscolare che non gli permettono di dare un apporto costante. E visto che nello scorso campionato il Torino ha avuto la seconda peggior difesa della Serie A con ben 63 gol subiti è evidente che serva un difensore centrale d’esperienza e qualità.

In porta poi con Franco Israel che è sul mercato e in più dovrà essere operato alla spalla. Con Alberto Paleari destinato a tornare a fare il secondo e con il giovane Lapo Siviero, si vedrà se rimarrà o andrà a farsi le proverbiali ossa, serve un portiere titolare e Abate vuole che sia anche bravo con i piedi e nei rilanci.

E’ dal mercato che possono arrivare i giocatori che necessita Abate

Il calciomercato apre ufficialmente i battenti oggi. Il Torino ha uno rosa quasi dimezzata fra calciatori che sono andati via a parametro zero, altri che sono stati riscattati dai club che li avevano presi in prestito e chi non rientra nei piani tecnici e societari e in più ci sono alcuni che hanno acciacchi fisici e anche tenendo conto dei rientri dai prestiti si può affermare senza possibilità di alcuna smentita che al Torino mancano titolari e riserve. Tocca ora a Urbano Cairo e a Gianluca Petrachi mettere nella condizione di poter lavorare al meglio l’allenatore Abate, alla sua prima esperienza su una panchina di Serie A. Il Torino ha bisogno di qualità e esperienza affinché anche i giovani di prospettiva possano crescere e non perdersi o comunque rimanere con dei limiti.