Spal-Torino gara con saga di falli e ammonizioni. Il pari è inutile in chiave Europa per i granata

Il Torino era partito bene, ma già nel primo tempo ha smarrito il controllo del gioco. Espulso N’Koulou, salteranno il prossimo match per squalifica anche Zaza e Fares. Record di falli e ammonizioni.
03.02.2019 17:04 di Elena Rossin  articolo letto 3363 volte
Fonte: Elena Rossin
Nicolas N’Koulou
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Nicolas N’Koulou

Manca maledettamente al Torino un uomo che sappia impostare l’azione offensiva e non per nulla gli attaccanti ricevono pochi palloni giocabili e se a questo si aggiunge che Belotti agisce troppo a supporto della squadra sacrificandosi e facendo di conseguenza poco il centravanti si comprende perché la squadra di Mazzarri segni poco e abbia all’attivo tanti pareggi, con quello odierno con la Spal è arrivata a dieci su ventidue partite.
Fatta questa doverosa premessa per quel che riguarda i granata, la gara fra Spal e Torino è stata brutta con gioco spezzettato per i continui falli fatti da entrambe le squadre. I dati più significativi sono, infatti, stati il record di falli ben 51 e di cartellini gialli 10 che sono costati l’espulsione di N’Koulou per aver atterrato vicino all’area Paloschi che gli era andato via (65’) e in precedenza era già stato sanzionato (34’) dall’arbitro Mariani per un altro fallo sempre ai danni dell’attaccante spallino. A pagare le conseguenze dei cartellini gialli saranno anche Zaza e Fares che salteranno per squalifica la prossima gara rispettivamente con Udinese e Atalanta.

Mazzarri che aveva chiesto ai suoi, fin dal post partita con l’Inter, una prova del nove in termini di gioco e di prestazioni con continuità di punti non è stato accontentato se non nella prima mezz’ora per quel che riguarda la prestazione. Infatti, il Torino era partito bene in pressione sulla Spal, anche se non particolarmente efficace negli ultimi sedici metri poi, però, è calato dal punto di vista del controllo del gioco. La Spal, invece, ha preferito inizialmente aspettare un po’ più bassa e poi quando la pressione del Torino è un po’ calata è diventata più “aggressiva”, aumentando il pressing, la rapidità e alzando il baricentro, e nel secondo tempo lo è stata ancora di più soprattutto dopo che è il Torino è rimasto in dieci, ma in troppe occasioni è stata imprecisa nei passaggi, da pesto punto di vista anche il Torino non ha brillato. Sulle fasce il gioco poteva essere sviluppato maggiorente, Aina è stato più impreciso di Lazzari e De Silvestri non ha inciso più di Fares. Colpevolmente le due squadre non hanno sfruttato a dovere le tante palle inattive sia su punizione sia su calci d’angolo.
La Spal reduce dalla vittoria sul Parma ha dovuto fare a meno di Petagna squalificato e così Semplici ha optato per la coppia d’attacco formata da Antenucci e Paloschi e in mezzo al campo ha preferito Missiroli a Valdifiori, mentre in difesa, pur avendo recuperato Vicari, ha schierato Bonifazi. Mazzarri ha riproposto la stessa formazione che aveva vinto con l’Inter, ma preferendo Moretti a Djidji, che nella gara con i nerazzurri aveva accusato una lieve distorsione al ginocchio destro. Mentre non aveva a disposizione Parigini per un problema ai muscoli flessori della coscia destra. Missiroli aveva il compito di alzarsi su Rincon per non concedergli spazio, ma così lasciava terreno più libero agli attaccanti granata. Ansaldi quando il Torino non aveva il possesso palla andava a uomo su Missiroli per impedirgli d’impostare il gioco e quando i suoi avevano il possesso palla, invece, si allargava e provava a creare la superiorità numerica. Belotti e Zaza avrebbero dovuto creare pericoli dalle parti di Viviano, ma di fatto si sono cercati poco, anche se hanno ricevuto pochi palloni giocabili. Il “Gallo” si è molto speso in aiuto della squadra, Zaza ha qualche volta di troppo perso palla.

La pochezza della partita è sintetizzata dalle due vere occasioni da gol create per parte e da un solo tiro nello specchio sempre per parte. La grande densità a centrocampo dovuta alle squadre schierate con il 3-5-2 a specchio non ha sicuramente aiutato come i tanti falli, non particolarmente cattivi o pericolosi, ma che hanno spezzettato troppo il gioco. La sensazione che hanno provocato è che Spal e Torino pensassero più a impedire all’avversario di giocare che a proporre il proprio gioco. Nel primo tempo Viviano è stato attento a deviare in tuffo un rasoterra da fuori area di Belotti che si era involato in contropiede (20’). Sirigu, invece, ha solo dovuto osservare un colpo di testa di Fares che è finito poco sopra la traversa (28’). Per il resto il Torino ha prodotto un colpo di testa molle di De Silvestri (5’) e due tiri, uno di Belotti (17’) e uno di Rincon (21’), finiti entrambi alti. La Spal un diagonale anch’esso alto di Antenucci (25’) e una botta da fuori area di Lazzarri (30’) finita sul fondo. Nella ripresa una conclusione al volo dal limite di Antenucci è finita ancora un po’ sopra la traversa (50’) e l’insidioso colpo di testa su palla inattiva di Izzo ha superato di pochissimo il palo alla sinistra di Viviano (52’). Mazzarri allora ha provato a cambiare l’inerzia del match facendo entrare Meïté al posto di Ansaldi (53’) e il Torino è apparso un po’ più deciso, ma ha patito più del dovuto le ripartenze dei padroni di casa. Sirigu non si è fatto sorprendere quando Fares su sviluppo di una punizione di destro dal limite ha fatto partire un tiro potente, ma centrale (63’). Due minuti dopo l’espulsione di N’Koulou ha complicato i piani del Torino, per la verità il difensore granata è stato un po’ ingenuo nel commettere fallo tenuto anche conto della sua esperienza e del fatto che era già stato ammonito. L’essere in superiorità numerica ha galvanizzato ulteriormente la Spal e per tamponare Mazzarri ha arretrato il raggio d’azione di Rincon e poi è passato alla difesa a quattro con Aina e De Silvestri sugli esterni a supporto di Moretti e Izzo. E poi ha tolto Zaza, che ha giocato decisamente peggio che con l‘Inter, e inserito Baselli passando al 4-4-1 (72’). Semplici ha risposto con un più aggressivo 4-3-3 togliendo un difensore Cionek e facendo entrare un attaccante Floccari (77’) dopo che Valoti su sponda di Paloschi dal dischetto del rigore aveva clamorosamente calciato il pallone in curva (76’), il tiro era al volo, però, la mira poteva essere migliore. Poco dopo il mister della Spal ha mandato in capo il neo acquisto Murgia per Valoti (79’). La Spal ha continuato ad attaccare senza riuscire a segnare e Mazzarri ha inserito per il finale forze fresche sostituendo Lukic con Berenguer (86’). Ma l’ultimo tentativo di sbloccare il risultato da parte del Torino è rimasto quello di Baselli, servito da Belotti, che a botta sicura si è visto respingere in scivolata il tiro da Murgia (80’).           

Il punto conquistato sicuramente è stato utile per la Spal che sta consolidando sempre più la sua pozione lontano dalla zona retrocessione, mentre non è servito a nulla al Torino che sta provando a continuare a lottare per un posto utile per l’Europa League. Con il senno di poi l’aver tenuto Falque in panchina non è stata una mossa particolarmente azzeccata perché Zaza non ha inciso e continuare a chiedere a Belotti di sacrificarsi a far troppe cose diverse da quelle che sono le peculiarità di una punta sa più di masochismo che di privilegiare l’equilibrio della squadra.