Settimo giorno di allenamenti a Sappada

Mattina dedicata a esercizi sul passaggio palla e alla corsa. Nel pomeriggio ancora esercizi sui passaggi e tattica teorico-pratica sulle fasi d'attacco e di difesa.
22.07.2011 20:20 di Elena Rossin   vedi letture
Settimo giorno di allenamenti a Sappada
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© foto di Tommaso Sabino

Alle nove e trenta, come di consueto, tutti i giocatori granata erano pronti per l’allenamento mattutino, sotto un bel sole che però nell’arco della mattina è stato a tratti oscurato dalle nuvole. Subito in palestra per una ventina di minuti, a parte Stevanovic e Pagano impegnati in lavoro differenziato. Dopo la palestra, corsa intorno al terreno di gioco ed esercizi sul passaggio palla. Dalle dieci e un quarto fino alle dieci e quaranta partitella a campo ridotto senza portieri che si allenavano con Zinetti. Con la pettorina arancione: Guberti, Suciu, Basha, Sgrigna, Ebagua, Oduamadi, Rubin e Ogbonna. Senza: Verdi, Zanetti, Glik, Vives, Pratali, D’Ambrosio, Zavagno, Darmian e Di Cesare. Antenucci e Bianchi, invece, correvano intorno al campo. Finita la partitella i giocatori venivano divisi in due gruppi per eseguire esercizi su contrasti e passaggi con Ventura e Sullo che spiegano i movimenti che devono essere eseguiti. Questi esercizi sono durati una decina di minuti. Poi per cinquanta minuti corsa a gruppetti intorno al terreno di gioco con Sullo che prendeva i tempi; mentre i portieri continuavano la loro preparazione. L’allenamento è terminato con esercizi di defatigamento. Tutti sotto la doccia alle undici e trentacinque.

L’allenamento pomeridiano è iniziato alle diciassette in palestra. Venticinque minuti dopo tutti sul campo a correre da una porta all’altra. I giocatori sono stati accolti dagli applausi dei tifosi arrivati in numero maggiore rispetto ai giorni scorsi, nonostante la pioggia intermittente che ha dato tregua solo nella seconda metà dell’allenamento. Ad un certo punto si è levato un coro: “Ventura, Ventura”. Finito di correre per una ventina di minuti esercizi sui passaggi in una porzione di campo delineata dai “cinesini” con tiri in porta (la porta consisteva in due cinesini distanziati mezzo metro l’uno dall’altro). Seguiva un’altra serie di esercizi uguale alla precede con l’aggiunta dello stop e del cross. Alle diciassette e cinquanta esercizi per migliorare la mobilizzazione degli adduttori e poi per un’oretta giocatori divisi in due gruppi con lezioni di tattica: Ventura si occupava del gruppo che provava la fase d’attacco, mentre Sullo la fase difensiva. L’allenamento è terminato alle diciannove. Da segnalare che ventura è rimasto in campo a parlare una decina di minuti con Oduamadi.