Se il mercato azzoppa l’alzare l’asticella non c’è da stupirsi se poi in campo arrivano le beffe

11.09.2022 08:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Cairo e Vagnati
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Cairo e Vagnati
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Resta il chiodo fisso, anche dopo la notte che non ha placato quel senso di impotenza misto a rabbia che questo Torino, imperfetto, incompleto e ancora in fase d’assemblaggio, era riuscito quasi a fermare l’Inter e per numero di occasioni create avrebbe di certo almeno dovuto pareggiare. Infatti, i granata hanno tenuto testa ieri per tutto il primo tempo ai nerazzurri, che non erano riusciti una sola volta a inquadrare lo specchio della porta granata, e avevano confezionato il tiro più pericoloso  con Vlasic (20’).  E poi nella ripresa avevano ancora costretto Handanovic a interventi salva porta su Sanabria (47’), Rodriguez (57’), Vlasic (67’), Radonjic (83’), a fronte di quelli di Milinkovic-Savic su Dzeko (66’) e Skriniar (75’) e al tiro di Lautaro finito di pochi centimetri oltre il palo (79’). Prima che arrivasse il tiro decisivo di Brozovic (89’), che è valso all’Inter la vittoria finale. Gol che è arrivato per l’errore del giovanissimo Ilkhan -  il 18enne turco era entrato al posto di Linetty al 70esimo - che ha permesso al ben più scafato avversario di anticiparlo in area con un colpo di testa preciso.

Certamente Ilkahan ha sbagliato perché intervenendo doveva non posizionarsi davanti all’avversario tentando di andare a saltare, lui che oltretutto non è particolarmente alto, e soprattutto non ha provato a mandarlo sull’esterno lasciandolo a pochi passi dalla porta. Per dirla tutta, anche Vojvoda avrebbe dovuto provare a intervenire e non rimanere indietro sull’inserimento del croato sulla palla indirizzata sul secondo palo da Barella e Milinkovic-Savic avrebbe forse potuto essere più tempestivo e determinato nell’uscita, ma resta alla fine l’errore di Emirhan. Ma le colpe sono tutte di Ilkhan? No, non lo sono. E’ arrivato al Torino il 10 agosto, solo un mese fa e prima aveva giocato solo nel Besiktas e nella Turchia Under 16, 18 e 21. Sta ancora inserendosi nella squadra granata e cercando di capire il calcio italiano. Prima di ieri aveva esordito nella prima di campionato nella gara con il Monza, neo promossa, nel secondo tempo prendendo il posto di Ricci e dall’inizio nel match precedente con il Lecce, altra neo promossa, lasciando il posto a Linetty al 64esimo. Aveva dimostrato personalità soprattutto contro i salentini, ma trovarsi di fronte l’Inter infarcita di giocatori molto esperti e di qualità decisamente superiore non è proprio la stessa cosa.
Allora forse è stata colpa di Paro e Juric che hanno mandato allo sbaraglio un ragazzino? Se si vuole non andare in fondo al problema allora lo si affermi pure, ma se si vuole essere onesti intellettualmente va ricordato quante volte a mercato in corso Juric ha detto che mancavano giocatori in particolare a centrocampo e in avanti  e dopo l’arrivo di Ilkhan sono stati presi Miranchuk, che si è infortunato alla prima di campionato come poi accaduto anche a Ricci, e Vlasic e poi l’ultimo giorno di mercato - quando ancora il giorno prima il mister granata aveva affermato: “sicuramente a centrocampo e in avanti ci mancano elementi con certe caratteristiche e per i cambi” - era arrivato Karamoh non convocato fino a ieri perché, come aveva spiegato alla vigilia della gara con l’Inter Paro: “Arriva da un periodo in cui si allenava da solo e non a livello collettivo per cui è come se fosse in questo periodo in ritiro. La scorsa settimana ha fatto lavori integrativi. Stanno cercando di metterlo in forma per cui non è stato convocato e vedremo oggi. Mi auguro che in un paio di settimane arrivi a essere a disposizione della squadra". La sua convocazione quindi sembra essere stata più per fargli assaporare l’aria delle partite. Il Torino è incompleto e questo influisce sui risultati e lo dice il campo. Incompleto in taluni reparti nel numero complessivo degli elementi e per quel che riguarda le alternative e i cambi. Per alzare l’asticella non basta che Juric riesca a tirare fuori il meglio dai giocatori che ha a disposizione perché poi dal campo arrivano comunque le beffe, come con l’Inter.  

Che senso ha parlare del mercato? Per dirla con le parole del presidente del Torino Fc Urbano Cairo: "Il mercato è finito, parliamo del campionato. Il mercato è andato e lo abbiamo commentato, ne ha parlato Vagnati. Passiamo oltre" e andando oltre si arriva a ieri sera e alla sconfitta con l’Inter per uno a zero con gol subito all’89esimo.