Rosina e la responsabilità della fascia

30.01.2009 08:22 di Marina Beccuti   vedi letture
Rosina e la responsabilità della fascia
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Il capitano del Toro si è presentato per primo in sala stampa all'indomani del misero pareggio contro la Reggina e dopo che Cairo aveva ritenuto chiuso il silenzio stampa. Le parole pronunciate da Rosinaldo e la sua crescita in campo depongono a suo favore, a questo giocatore su cui Cairo e i tifosi hanno puntato come futuro leader della squadra, sta dimostrando la sua maturazione, che è sicuramente una luce nel tunnel in cui si trova ora il Torino. Importante la sua frase di dire non mollo, non posso farlo da capitano, voglio aiutare la squadra ed il mister. Anche il fatto che abbia spronato i suoi a non avere paura è importante, sa di trascinatore e Rosina non è tipo da molte parole, se ha analizzato in pieno la situazione granata è perchè vuole caricarsi la squadra sulle spalle, sperando che i compagni non lo deludano, aggiungiamo noi.

Rosina non ha gradito i fischi a metà partita, se il pubblico voleva dichiarare il proprio dissenso doveva farlo a fine partita. Ma è anche vero che se la prestazione della squadra non era delle migliori hanno pensato di farlo intendere per vedere se poteva essere da sprone. Il capitano ha poi chiarito che loro l'impegno ce lo mettono, ma erano stanchi, perchè non abituati a giocare tre partite a settimana. Eppure la rosa del Toro è ampia e concede anche di fare il turn over, considerando che l'emergenza infortuni è in risoluzione, salvo Abbruscato. Il problema è che questa squadra stanca o riposata non riesce ancora ad esprimere il suo potenziale, che c'è, ma finora non s'è messo in mostra, forse per una confusione tecnica dettata dai troppi cambi di panchina da tre anni a questa parte.

Qualche tifoso si è risentito per aver letto su questo sito delle critiche a Cairo, che non sono state fatte per mancanza di fiducia nel presidente, ma perchè anche lui ha qualche colpa, perchè nessuno è perfetto e perchè i numeri non depongono a favore del Torino. Criticare l'operato di un presidente o di un allenatore non vuol dire amare meno la squadra, come invece credono quei tifosi che pensano solo alla fede, ma non alla sostanza. Il Toro esiste, è rinato, i tempi sono cambiati, si può chiedere di più invece di dover sempre analizzare un fondo di classifica che rischia di diventare sempre più pesante? Rosina ha detto di prendere esempio dal Cagliari, ben venga, anche perchè uno dei punti di forza della squadra sarda è un certo Acquafresca, di provenienza granata.