Quelle due cose in cui deve migliorare Radonjic e che possono fare molto comodo al Toro
Accuratezza nel passaggio finale e segnare più gol. Se Nemanja Radonjic oltre a ubriacare gli avversari con i suoi dribbling lasciandoli spesso sul posto riuscisse anche ad essere più preciso nei passaggi finali probabilmente il Torino qualche gol in più lo segnerebbe. Infatti, quando ci riesce è in grado di mettere il compagno di turno nella condizione di segnare. Basta pensare al delizioso passaggio a Vojvoda nell’amichevole con il Monza, chi non avesse visto la partita vada a cercare le immagini di questo gol (minuto 37 del primo tempo), e vedrà che per tempismo e precisione Radonjic è stato perfetto e ovviamente anche bravo Mergim a seguire l’azione. E se poi il serbo provasse anche a tirare di più in porta e soprattutto con maggiore precisione di sicuro segnerebbe di più, finora in partite ufficiali con il Torino è finito sul tabellino dei marcatori quattro volte: due in campionato, Cremonese e Sampdoria, e due in Coppa Italia, Palermo e Cittadella.
E’ arrivato il momento di crescere per Nemanja perché ha quasi 27 anni, li compirà il prossimo 15 febbraio, ed è entrato in quella fase della vita di un calciatore che è definibile di piena maturità per cui si dà per scontato che quando è in campo non si prenda pause e che sfoggi con continuità quei numeri che sono assolutamente nelle sue corde e che finora ha fatto vedere solo a sprazzi, motivo per cui Juric gli preferisce Vlasic e Miranchuk pur tenendolo in considerazione.
Di Radonjic, che in Italia si vide per la prima volta quando con la Roma disputò da non tesserato il Torneo di Viareggio nel febbraio del 2014, il direttore sportivo Walter Sabatini, in un’intervista in esclusiva rilasciata a SOS Fanta il 9 dicembre, ha detto: “Era un bambino, ma noi alla Roma, io per primo, abbiamo sbagliato con Radonjic. Era un ragazzino che veniva da una famiglia abbastanza problematica in Serbia e non abbiamo capito che andava accompagnato, curato e ben voluto. Lo abbiamo accompagnato, però senza particolare impegno, e lui si è un pochino perso nonostante le qualità eccellenti che aveva immediatamente messo in campo. Quando Radonjic stacca la palla, l’erba scotta, brucia. Anzi, si vede la traccia di fuoco sul terreno. Io credo che faccia 9,9 sui 100 metri. E’ un giocatore incredibile con grandi qualità tecniche. Avendolo un pochino trascurato il giocatore si è un po’ smarrito, poi si è ritrovato nel Marsiglia e quando il Torino lo ha preso sono stato molto contento. E’ riuscito a fare delle buone partite, ma vedo che c’è ancora tanto lavoro da fare su di lui perché deve trovare una disciplina tattica più evoluta. Radonjic rimane comunque un giocatore fortissimo”.
Con il gioco di Juric le qualità di Radonjic si esaltano e il Torino può trarne grande giovamento se appunto Nemanja riuscisse a fare quei miglioramenti che gli consentirebbero di essere un giocatore di primo livello. Il serbo può senza dubbio passare dall’essere un’alternativa importante a titolare, ma deve impegnarsi a fare il salto di qualità migliorando l’ultimo passaggio e segnando più gol.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
